Prato, 28 giugno 2025 – Telefonini e droga per i detenuti dei reparti di alta e media sicurezza del carcere di Prato, alcuni di essi anche con lunghe pene ed ex alti esponenti dei cartelli mafiosi. L’inchiesta della Procura ha portato a denunce per corruzione per otto agenti penitenziari e altri addetti delle pulizie. Sessanta poliziotti in tenuta anti sommossa hanno perquisito all’interno dell’istituto penitenziario. La droga veniva fatta passare nei modi più disparati, doppifondi negli elettrodomestici, gambe di tavolini, plichi durante i colloqui, persino palloni lanciati per oltrepassare il muro di cinta o addirittura nelle cavità anali. Sono 27 i detenuti denunciati. Perquisizioni nelle province di Firenze, Napoli, Pistoia, Arezzo e Roma. L’inchiesta è partita nel luglio 2024 dopo i sequestri di vari cellulari, sim e quantitivi di droga.












