Padova, 19 novembre 2025 – Per “art brut” si intende l’arte spontanea, non omologata da uno stile classico, “grezza”, tutto quanto non prevede uno spettatore giudicante ed è intriso di spiritualità e di talento libero dalle ingiunzioni. Modigliani, Picasso, Mirò e altri grandi artisti del novecento insieme ad altri meno conosciuti ma ugualmente significativi, per un totale di 65 opere esposte a Padova a Palazzo Zabarella, dal 16 ottobre al 25 gennaio, grazie alla collezione del LaM, il Métropole Musée d’art moderne, d’art contemporain et d’art brut di Lilla, in Francia. Del pittore livornese saranno presenti sei opere significative e molto impulsive, tra cui Moïse Kisling, Ragazzo dai capelli rossi, Nudo seduto con camicia e Maternità. Modigliani insieme a Picasso il centro della mostra intitolata “Modigliani, Picasso e le voci della modernità dal Museo Lam”, affiancati da altri due importanti artisti come Georges Baracque e Fernand Lègere, un solo dipinto invece per Mirò. Insieme a loro Youla Chapoval, André Lanskoy, Alexander Calder e Bernard Buffet. “Art brut” significa emotività ed espressione artistica, poesia e percorsi alternativi. Accanto agli artisti “spontanei” e “inconsapevoli” anche due autori “naïf”, autodidatti, Gertrude O’Brady e Camille Bombois. La mostra è curata da Jeanne-Bathilde Lacourt.
Modigliani è a Padova con Picasso
La mostra di Palazzo Zabardella













