Livorno, 26 novembre 2025 – Il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro Guarducci ha presentato un’interpellanza per chiedere chiarimenti sull’aumento della Tari applicato agli appartamenti destinati alle locazioni brevi. Secondo Guarducci, l’Amministrazione avrebbe disposto la riclassificazione di queste unità immobiliari nella categoria “non residenziale” senza una preventiva comunicazione e senza un chiaro fondamento normativo.
Nell’interpellanza si evidenzia che l’uso di un appartamento per affitti turistici di breve durata comporterebbe, per natura, una produzione di rifiuti inferiore rispetto a un’abitazione occupata stabilmente. Da qui la contestazione verso un aumento definito “ingiustificato e penalizzante” per i proprietari.
Durante la seduta consiliare, l’assessora al bilancio Viola Ferroni ha spiegato che la scelta del Comune deriva da “una materia complessa e non ancora regolata”. Ferroni ha richiamato la delibera Arera 396/2025, che non prevede una categoria specifica per le locazioni brevi. In assenza di una classificazione propria, il Comune ha quindi deciso di assimilare queste unità alla categoria più vicina, ossia le strutture ricettive, con conseguente applicazione della relativa tariffa.
Ferroni ha aggiunto che la decisione è stata presa “dopo un confronto con gli uffici comunali e con il gestore del servizio” e ha ribadito la disponibilità dell’Amministrazione a rivedere la misura qualora Arera introduca una categoria ad hoc: “Sarebbe auspicabile una classificazione autonoma, che consentirebbe tariffe specifiche e potenzialmente più basse rispetto a quelle ricettive.”
Guarducci, pur riconoscendo l’apertura dell’Amministrazione, ha definito la scelta del Comune “una punizione per i proprietari”, sostenendo che gli immobili destinati alle locazioni brevi avrebbero dovuto essere considerati come utenze domestiche: “Mi auguro che venga istituita una categoria specifica, così da poter ridurre la Tari per questi immobili già dal prossimo anno.”










