Fornacette (PI), 9 dicembre 2025 – Test del carrello e licenziamenti, il caso Pam continua a far discutere. Pressioni psicologiche e situazioni al limite, un falso cliente “mette alla prova” cassieri e commessi con dinamiche volutamente difficili e se il risultato non viene valutato bene dall’azienda scatta il licenziamento. Due casi a Livorno e uno a Siena, tutti e tre dipendenti storici, con molti anni di esperienza, “poco flessibili” e lontani dalla pensione. I provvedimenti di Pam sono caduti nel mirino dei sindacati e spunta un nuovo caso, Tina a Fornacette. Filcams Cgil pubblica il suo video-testimonianza: “Sono Tina, lavoro in un supermercato della provincia di Pisa, supermercato storico e sono una lavoratrice con un’anzianità di 36 anni, con la 104 per un genitore invalido, quindi sono la perfetta candidata per provvedimenti punitivi o addirittura licenziamenti. La ditta per cui lavoro preferirebbe eliminare, secondo me, questi lavoratori ritenuti scomodi al posto di nuovi lavoratori, giovani e con stipendi più bassi. Ho avuto una sospensione di 10 giorni per non aver scoperto durante un test carrello fatto da un ispettore della zona, un cosmetico, un rimmel, un test carrello che dovrebbe essere formativo per il dipendente, ma non punitivo. Sono stata assunta con la qualifica di addetta alle vendite e non con la qualifica di poliziotto, cioè non sono tenuta ad aprire tutte le confessioni che i clienti devono appoggiare sul rullo, sul nastro trasportatore della merce, quindi questa è una condotta lesiva sia per la dignità del lavoratore che per i clienti che vengono trattati, clienti onesti, come probabili ladri. Dopo aver ricevuto questo provvedimento, che è molto duro perché è quello prima del licenziamento, mi sono rivolta alla CGIL, chiedo per me, per gli altri lavoratori sanzionati e per i lavoratori in forza, di poter continuare a lavorare serenamente. Chiedo alla ditta per cui lavoro da circa 36 anni di ritirare il provvedimento che mi è stato fatto e di ritirare tutti i licenziamenti che hanno fatto per svariati motivi e soprattutto per il test carrello, sia nella provincia di Siena che nella provincia di Livorno”.
Un altro licenziamento della Pam, Tina di Fornacette
Il video di Filcams Cgil











