Home Livorno Cronaca Livorno Ennesima aggressione ai danni dei volontari, la condanna della Misericordia Toscana

Ennesima aggressione ai danni dei volontari, la condanna della Misericordia Toscana

Calci, spinte e offese, si è reso necessario l'intervento dei Carabinieri

Livorno, 15 dicembre 2025 – Un altro episodio di aggressione avvenuta ai danni dei volontari della Misericordia, nei giorni scorsi, durante un intervento di emergenza a Livorno, con spinte, offese e minacce, in una situazione degenerata fino a rendere necessario l’intervento dei Carabinieri. Ferma la reazione del collettivo Misericordie Toscane, così il presidente Domenico Giani: “Un altro episodio di estrema gravità che non può essere in alcun modo accettato. Lo ribadiamo ancora una volta: è inammissibile che chi presta un servizio pubblico essenziale sia oggetto di aggressioni, offese o minacce. Esprimo la mia vicinanza, e quella di tutto il movimento delle Misericordie, ai volontari coinvolti e a tutta la Misericordia di Livorno”. Interviene anche Alberto Corsinovi, presidente della Federazione delle Misericordie della Toscana: “Questo continuo aggredire i nostri volontari è un trend in aumento che, se non si fa qualcosa, porterà all’impossibilità di proseguire con il servizio di emergenza. Si parla spesso delle aggressioni al personale sanitario, ad esempio nei pronto soccorso. Quelle nei confronti dei volontari sono altrettanto gravi, anche perché spesso avvengono in luoghi senza protezione fisica e senza persone che possano dare immediato supporto: nei parchi, in mezzo alle strade, dentro alle case”. Tra le ipotesi avanzate, anche strumenti di tutela concreti: “Penso, per esempio, al prevedere delle body cam da far portare ai volontari”. “I volontari operano quotidianamente nel rispetto di protocolli pensati per tutelare la sicurezza di tutti, soccorritori e cittadini. Non è più tollerabile che episodi di violenza colpiscano chi si mette ogni giorno al servizio della comunità. Chi presta soccorso deve essere rispettato, tutelato e protetto. Sempre” conclude Gabriele Vannucci, direttore della Misericordia di Livorno