Livorno, 18 luglio 2025 – Sono tutte molto belle le 150 opere degli studenti livornesi degli istituti superiori i quali hanno proposto la loro interpretazione di fantasia ispirandosi a Cappiello, dei manifesti pubblicitari realizzati dal maestro livornese del 900. I nominativi dei finalisti del Primo Premio Cappiello sono stati annunciati questa sera nel giardino delle Terme del Corallo alla presenza dell’assessore al turismo Rocco Garufo, della presidente dell’associazione Salviamo le Terme del Corallo Silvia Menicagli e di Simone Nannipieri di Enoturistica, ideatore del Premio. Il Premio Cappiello infatti coinvolge a 360 gradi l’industria del vino, data la traduzione pubblicitaria legata al Martini, al Bacardi e agli altri vini del maestro del manifesto pubblicitario livornese. Centocinquant’anni dalla nascita di Leonetto Cappiello e spazio quindi al “quarto moschettiere” , il “D’Artagnan” livornese, a fianco degli altri tre grandi ambasciatori di arte e livornesità, Modigliani, Fattori e Mascagni. “L’amministrazione conferma di tenere ai figli più grandi della città di Livorno – dichiara Garufo – con Cappiello si capisce il legame moderno tra arte grafica e pubblicità”. Anche Cappiello inizia a Parigi la sua carriera, con la pittura e come caricaturista, per poi passare ai manifesti pubblicitari. Leonetto Cappiello è un artista rivoluzionario, già esistevano i cartelloni pubblicitari firmati da grandi artisti, come Mucha o Tolouse Lautrec, ma con Cappiello si entra nella “Belle Ėpoque”, vengono abbandonati i ritratti angelici, le bambine bionde per pubblicizzare i prodotti, se ne vanno i colori chiari e stemperati e i fregi del liberty e dell’art decò e l’art nouveau prende il sopravvento. I colori sono forti e in contrasto, le scritte recanti il nome dei prodotti sono capitali e l’immagine è di fantasia, cavalli a righe, elefanti, diavoli, tutto fa sì che nella mente venga richiamato il simbolo e non il nome del prodotto. È l’inizio del mondo della pubblicità moderna e contemporanea, di cui Cappiello è l’ideatore a livello grafico. Il 900, il positivismo, la scoperta dell’energia elettrica, i nuovi concetti industriali e commerciali, i prodotti costruiti su larga scala che come l’arte, diventano alla portata di tutti. Un’apertura borghese che ha molto di simile all’uscita dall’isolamento del Giappone. del quale Cappiello influenzò il linguaggio visivo dei nuovi messaggi pubblicitari, attraverso la Compagnia delle Indie Olandese, la prima in Europa ad aprirsi al nuovo paese del Sol Levante. Con Cappiello si rompe la vecchia tipologia grafica dei manifesti pubblicitari precedenti ed esplode una nuova potenza immaginifca e astratta, a contatto con gli input del nuovo mondo. Il Premio Cappiello nasce per valorizzare l’arte del manifesto pubblicitario nel 150 esimo anniversario della nascita dell’artista ed è rivolto ai giovani studenti dei licei e delle accademie artistiche di tutta Europa e di tutto il mondo. La manifestazione si svolge da maggio a dicembre 2025, la sede espositiva della mostra finale sarà la Sala della Mescita delle Terme del Corallo. Questa sera sono stati presentati i nominativi dei finalisti alla presenza delle autorità e delle loro famiglie. Il prossimo appuntamento per il prossimo 4 ottobre quando sarà possibile incontrare il nipote francese di Cappiello, Pierre e sua moglie Jean. Cappiello, livornese di, visse gran parte della sua vita a Parigi ed è stato nazionalizzato francese. Sarà il nipote insieme alla moglie a consegnare il Premio ai vincitori.
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