Firenze, 26 dicembre 2025 – L’assessora all’educazione e alla casa della Regione Toscana Alessandra Nardini contro l’ex vice ministro delle Infrastrutture e capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami. La causa le dichiarazioni di apprezzamento per festeggiare l’anniversario della nascita del Movimento Sociale Italiano di Giorgio Almirante, “Chi ha la fiamma tricolore nel simbolo non mi rappresentava ieri come non mi rappresenta oggi”, scrive Alessandra Nardini su Facebook.
Chi è Galeazzo Bignami
Classe 1975, nato a Bologna, figlio di un alto dirigente dell’Msi locale, si avvicina a soli 14 anni alla politica e agli ambienti di destra, salvo poi “distinguersi” nel 2005 per una “bravata” durante una festa di addio al celibato, in cui viene ritratto in una foto con indosso una camicia nera e una svastica al braccio. Il fatto creò un mare di polemiche fino ad essere pubblicamente denunciato dal noto cantante Fedez durante Sanremo. In seguito Bignami inizierà l’ascesa della sua carriera politica diventando uno dei “fedelissimi” di Giorgia Meloni e notizia di una settimana fa, torna nell’occhio del ciclone delle polemiche, bersaglio stavolta il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dopo aver letto un articolo sul quotidiano “La Verità” firmato da Giorgio Belpietro ed intitolato “Il piano del Quirinale per fermare la Meloni”, decide di chiedere chiarimenti al consigliere di Mattarella, Sergio Garofani. Ne segue un incontro tra la Meloni e Mattarella e il comunicato congiunto dei capigruppo alla Camera e al Senato di Fratelli d’Italia, Garofani e Lucio Malan. La questione sembra ricucita e il Quirinale rinnova la fiducia alla Meloni. Oggi la nuova questione riguardo l’anniversario della nascita dell’Msi, che suscita l’ira di Alessandra Nardini.
Il post di Alessandra Nardini
“Oggi Galeazzo Bignami, ex Viceministro, attualmente capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, già balzato all’onore delle cronache per una foto che lo ritraeva vestito da nazista alla festa del suo addio al celibato, si dice orgoglioso di essere italiano celebrando l’anniversario della fondazione dell’MSI ad opera di Almirante ed altri italiani. Anche io sono orgogliosa di essere italiana, ma lo sono per l’esatto opposto motivo: per gli italiani e le italiane che i fascisti li combatterono, anche a costo di sacrificare la vita, li sconfissero. Sono orgogliosa di essere italiana grazie alle partigiane e ai partigiani. Non certo per Almirante, Rauti e i modelli politici di Bignami. Non ho nessuna nostalgia di chi fu fascista e che, fondando l’MSI volle raccogliere l’eredità di quella stagione. Chi ha la fiamma tricolore nel simbolo non mi rappresentava ieri come non mi rappresenta oggi. Orgogliosamente antifascista, sempre”.












