Sorano (GR), 16 gennaio 2026 – Straordinaria scoperta nel sito archeologico del Bagno dei Frati a Sorano in provincia di Grosseto. Si tratta di una testimonianza unica e antichissima, circa 6500 anni fa, in piena epoca neolitica, della presenza e dell’utilizzo da parte di comunità umane del sito termale delle acque del Bagno dei Frati, attivo in seguito a partire dal XV secolo dai religiosi della Chiesa di Santa Maria dell’Aquila. La presenza umana attestata, datata tra il 4495 e il 4335, è estremamente significativa perché testimonia uno dei pochissimi esempi di utilizzo delle acque termali in epoca preistorica, molto probabilmente a scopo salutare e curativo oppure culturale. Gli scavi archeologici stanno rivelando una superficie ellissoide concava di circa 320 metri quadrati realizzata in travertino e ritrovata a 3,60 metri sotto il livello del terreno, insieme a suppellettili e ceramiche, in un punto di poco superiore alla località dei bagni termali di epoca medievale. La direzione scientifica degli scavi alle Terme di Sorano è affidata a Stefano Giuntoli, con la vicedirezione di Domenica Palmieri e Francesco Zabban, in collaborazione con il geologo Fabio Lorenzi, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo.
Scoperto un bagno termale di 6500 anni fa a Sorano
Gli scavi archeologici sono situati presso il Bagno dei Frati












