Home Toscana In evidenza - Toscana Don Biancalani, il prete simbolo dell’accoglienza, rimosso da Vicofaro

Don Biancalani, il prete simbolo dell’accoglienza, rimosso da Vicofaro

Una promozione che sembra voler allontanare don Biancalani dalla missione di accoglienza che da anni portava avanti

Pistoia, 11 agosto 2025 – Dopo oltre dieci anni alla guida della parrocchia di Santa Maria Maggiore a Vicofaro e del centro di accoglienza per migranti che vi aveva sede, don Massimo Biancalani non è più parroco. Il provvedimento, disposto dal vescovo di Pistoia Fausto Tardelli, non è stato accompagnato da comunicazioni ufficiali pubbliche, ma prevede per il sacerdote l’assegnazione alla direzione dell’Ufficio missionario diocesano, senza incarichi parrocchiali nella provincia.

L’esperienza di Vicofaro, che ha seguito le linee indicate da Papa Francesco ponendo i migranti al centro dell’azione pastorale, ha suscitato negli anni forti contrasti, attirando critiche da parte della destra e di settori più conservatori della Chiesa. La scelta della diocesi, definita da alcuni osservatori come una “promozione per rimuovere” (promoveatur ut amoveatur), appare come la chiusura definitiva di una stagione segnata da tensioni politiche e religiose.

Il momento decisivo è arrivato lo scorso giugno, quando il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi ha firmato un’ordinanza di sgombero. Ne è seguito il progressivo trasferimento di circa cento migranti ospitati a Vicofaro verso altre strutture della Caritas. Nei primi giorni di luglio, l’intervento della Polizia in tenuta antisommossa ha posto fine all’accoglienza nella parrocchia, sgomberando gli ultimi quattro ospiti.

Con il nuovo incarico a don Biancalani e la chiusura del centro, la diocesi sembra voler archiviare una pagina considerata da molti “scomoda” e ridurre il rischio che esperienze simili, considerate fuori dagli schemi canonici, possano ripetersi in futuro.