Livorno, 31 agosto 2025 – Non si esaurisce lo scontro tra il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Perini e il sindacato Asia Usb nato qualche giorno fa in seguito a una discussa e “presunta” occupazione illegale di un appartamento per la quale Perini ha allertato la Polizia Municipale e il sindacato Asia invece ha difeso l’occupante, una donna di origini straniere con un bambino. Ne sono seguite offese e minacce di morte secondo Perini, che ha annunciato che ricorrerà a delle denunce. Di recente il partito di Potere al Popolo sulla sua pagina Facebook è sceso in campo per difendere i due rappresentanti di Asia, Giovanni Ceraolo e Gianfranco Barba. Il problema delle occupazioni e delle emergenze abitative a Livorno non è mai sceso in molti anni dal livello di criticità, colpevoli vari fattori, lo sterminato patrimonio Casalp della città in attesa di ristrutturazione, vari fondi sfitti pubblici e privati e i bassi redditi dei cittadini. Il sindacato Asia si è reso protagonista in questi anni di varie battaglie a fianco degli occupanti, si ricordi ad esempio i tanti presidi per le centinaia di occupanti di qualche anno fa della torre della Cigna, adesso sgomberata. Asia, che come sindacato lo ricordiamo per inciso fa parte della sigla nazionale Unione Sindacale di Base (Usb), ha negato più volte di appoggiare le occupazioni di appartamenti Casalp e Perini per tutta risposta sbotta in un video pubblicato ancora su Facebook: “Per forza è illegale”. Sempre nello stesso video Perini chiede chiarezza per quanto riguarda i rapporti istituzionali tra Asia e l’amministrazione, in quanto il sindacato farebbe parte, sempre rimanendo alle accuse del consigliere di Fratelli d’Italia, di una “commissione tecnica” del Comune avente funzioni decisionali riguardo graduatorie ed assegnazione di alloggi per i cittadini. “Come mettere un topo a guardia del formaggio” chiude il video Perini. L’occupazione, vera o presunta che sia, dalla quale è scaturita la polemica tra Perini e i rappresentanti di Asia, è avvenuta sugli Scali del Refugio e nel mirino del consigliere di Fratelli d’Italia è finito anche il centro sociale “Teatro Officina il Refugio” che ha occupato il piano terra dell’edificio in questione, il Palazzo del Refugio, dal 2006. Al di là dello scontro politico è bene sottolineare che gli Scali del Refugio sono una zona del quartiere Venezia, la “Venezia Nuova” per la precisione, ricca di storie e testimonianze della città. Il Palazzo del Refugio, costruito alla metà del 700 in stile barocco con la facciata leggermente concava a seguire l’andamento del fosso, fu nell’ottocento sede della Scuola di Architettura Livornese. Anche l’adiacente Palazzo dei Domenicani è della stessa datazione e fu eretto dall’ordine religioso dei Domenicani che ha sede a pochi metri nella maestosa Chiesa di Santa Caterina, anch’essa in stile barocco, con l’altissima cupola di 50 metri seconda in Toscana per altezza solamente a quella della cattedrale di Firenze, Santa Maria del Fiore. Il Palazzo dei Domenicani, demolito in parte nell’ottocento, da ricovero per bambini divenne nel 900 carcere ed in epoca fascista ospitò la detenzione di personaggi illustri come Ilio Barontini e Sandro Pertini. Tutto il complesso della Venezia Nuova nacque dove un tempo sorgeva l’estensione della Fortezza Nuova, e sia il Palazzo del Refugio che il Palazzo dei Domenicani, restaurato all’interno nel 2021 e oggi sede dell’Archivio di Stato, sono purtroppo preda di incuria, sporcizia, erbacce, scritte spray e transennamenti, pur essendo memorie storiche e architettoniche di notevole valore e cuore del quartiere più bello e turistico della città e della famosa kermesse Effetto Venezia. Anche la Chiesa di Santa Caterina versa in precarie condizioni strutturali, con il distacco di più di metà degli affreschi della cappella, come più volte segnalato. Tutto il complesso in stile tardo barocco rappresenta le ultimissime radici storiche e le rare testimonianze dell’architettura livornese sopravvissuta ai bombardamenti delle seconda guerra mondiale e al di là dell’emergenza abitativa, problema assai grave di cui ci auguriamo la soluzione, meriterebbe più cura.
Perini-Asia Usb, è guerra
I rappresentanti del sindacato sono stati difesi da Potere al Popolo, il consigliere di Fratelli d'Italia chiede chiarezza sui rapporti istituzionali tra Asia e l'amministrazione












