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Ciak si gira, domani apre la mostra di Fattori

Salvetti: "Sarà un successo indipendentemente dal numero di visitatori"

Livorno, 4 settembre 2025 – Finito il conto alla rovescia, domani si inaugura la mostra del bicentenario della nascita di Giovanni Fattori, l’amministrazione ha ricevuto come d’abitudine questa mattina nelle sale di Villa Mimbelli i rappresentanti della stampa per l’anteprima dell’attesissima mostra del grande maestro livornese, che presenta oltre 200 opere provenienti dai musei civici livornesi, dalle collezioni private, alcune di queste opere quasi del tutto inedite e rappresentate al grande pubblico più di un secolo fa, e circa 50 pitture provenienti dalla mostra di Piacenza dello scorso anno, che ha collaborato con l’organizzazione livornese. Il sindaco Luca Salvetti apre le dichiarazioni ringraziando l’assessora alla cultura Angela Rafanelli, la quale “ha fortemente voluto questa mostra e si è prodigata per valorizzare il polo museale di villa Mimbelli”. “Dal 2019 – prosegue il sindaco – abbiamo fatto delle grandi mostre che abbiamo organizzato uno strumento per la valorizzazione e il recupero dei nostri musei. Così è stato per Modigliani e per le altre mostre del Museo della Città, e così faremo anche per villa Mimbelli, sede del Museo Civico dal 1994, che vogliamo far diventare un importante luogo di cultura per questa città nella prospettiva futura”. È dunque la volta della nuova assessora, che coglie l’occasione anche per chiarire alcune questioni sulla criticata scritta “se vuoi fare come ti pare vieni a Livorno”, utilizzata sui manifesti per pubblicizzare la mostra: “Fattori lega Livorno col mondo senza interruzioni, in Fattori va riscoperta la persona, un uomo dell’800 che ha vissuto sempre in maniera libera, ha sempre dipinto quello che voleva e ha vissuto la sua vita seguendo il suo spirito ribelle e rivoluzionario nonostante le ristrettezze economiche. Questa mostra è un’occasione per riflettere sul concetto di libertà in questa epoca in cui si sta consumando un genocidio. Il valore dell’arte di Fattori è l’autenticità. Proprio lo spirito libero e livornese di Fattori è il significato della scritta criticata sui manifesti. Di Fattori mi piace ricordare la frase che ripeteva sempre ai suoi allievi: dipingete come vi pare e non fate come dicono le mode”. La mostra è allestita sui due piani della villa Mimbelli e l’esposizione è divisa in ordine cronologico, una scelta ponderata dal curatore Vincenzo Farinella in virtù dei numerosi cambiamenti stilistici e di vita di Fattori, diversamente dalla scelta della mostra di Piacenza, suddivisa in sezioni tematiche. Ci sono i grandi quadri delle battaglie dell’esercito italiano contro gli austriaci, alcuni di questi custoditi a Palazzo Pitti e agli Uffizi, i disegni, le campagne e i buoi riprodotti nel periodo in cui Fattori soggiornò a Castiglioncello e le tipiche raffigurazioni in piccole dimensioni delle truppe a riposo, dei bersaglieri, con le quali Fattori esce dalla macchia e dal realismo e passa con maestria all’impressionismo, alla metafisica e all’onirico. “La pittura di Fattori ha un potere veramente rivoluzionario – interviene Farinella – Fattori è un uomo rimasto al 1848, alla rivoluzione italiana, un’anima bella e risorgimentale, rimasta tale anche dopo l’unità. Ha influenzato tutto il 900 come testimonia l’influenza su Pellizza da Volpedo per il Quarto Stato e su Morandi, Fattori è sicuramente al pari degli altri maestri europei e francesi dell’epoca. Abbiamo scelto l’andamento cronologico per allestire le sezioni espositive perché l’artista ha progredito passo dopo passo in moltissimi cambiamenti”. “Quanti visitatori faremo non è importante, questa mostra sarà lo stesso un successo – chiude Salvetti – Fattori deve essere di tutti e vogliamo esportare le nostre opere in tutti i musei del mondo, già qualche anno fa insieme all’ex assessore Simone Lenzi restammo d’accordo con l’Ermitage di San Pietroburgo per uno scambio temporaneo delle nostre collezioni, poi dopo lo scoppio della guerra purtroppo non se ne fece niente”. Domani alle 18 il taglio del nastro ufficiale, sono previste diverse attività collaterali, per le scuole e per gli adulti, le “Domeniche Fattoriane” con laboratori di scrittura e conferenze e “I luoghi di Fattori” con il percorso dei luoghi cari all’artista e la guida con le didascalie. In ultimo l’amministrazione annuncia la prossima apertura di un “coffe house”, un punto di ristoro all’interno di villa Mimbelli per rendere più piacevole la permanenza ai visitatori.

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