Livorno, 18 maggio 2025 – Dopo il raggiungimento della serie C il Livorno corre il rischio di non poter giocare le partite casalinghe del prossimo campionato all’Armando Picchi. La struttura, dopo gli anni in cui la squadra ha militato nei campionati dei dilettanti ha accumulato uno stato di degrado “preoccupante e non più sostenibile” secondo il Prefetto Giancarlo Dionisi, che parla di un “quadro disastroso” che non permetterebbe la sicurezza dei tifosi e del personale, oltre a non rispondere agli standard richiesti dalla Figc per il nuovo campionato professionistico. “La sicurezza non può essere sacrificata sull’altare della fretta, dell’abitudine o del profitto” avrebbe dichiarato il Prefetto. I problemi rilevati dalla Questura sono: malfunzionamento dei tornelli, uscite di emergenza non conformi, gravi carenze strutturali in vari settori, presenza di materiali pericolosi o facilmente utilizzabili impropriamente, condizioni igienico-sanitarie e funzionali non compatibili con i parametri richiesti per una struttura di livello professionistico. Per questo si richiede un vertice per porre rimedio alle carenze strutturali prima dell’inizio del campionato che sarà a fine agosto, tra le istituzioni, la Questura e la società. Altrimenti i tifosi dopo il tanto agognato ritorno nel calcio che conta non potranno vedere la propria squadra giocare in casa. Lo stadio di Pontedera, secondo le prime informazioni, sarebbe il più gettonato come soluzione alternativa. Dalle dichiarazioni il Prefetto appare inflessibile e porre rimedio alla situazione prima dell’inizio del campionato potrebbe essere una corsa contro il tempo. Nel frattempo si stanno moltiplicando la preoccupazione e i malumori. Tra questi ieri ha preso posizione in un’intervista a Il Tirreno il sindaco Luca Salvetti. “Il Livorno Calcio non corre nessun rischio di non giocare all’Armando Picchi” dichiara Salvetti, convinto che lo stadio oltre a essere in regola con le norme della Figc sia anche uno tra i più all’avanguardia in serie C e non solo, tra gli impianti più vecchi. Sui tornelli e le barriere fuori dello stadio il sindaco sottolinea che gli impianti sono stati realizzati ai tempi della serie A per far fronte alle tifoserie più pericolose, mentre per quanto riguarda gli interventi strutturali il Comune di Livorno avrebbe già speso un milione di euro per restaurare le strutture in calcestruzzo della Curva Sud e altri due sarebbero pronti per la facciata della gradinata, per la tribuna, per l’impermeabilizzazione dei gradoni e per il ripristino dei tornelli. Tra gli intenti dell’amministrazione ci sarebbe anche di eliminare la pista di atletica e di abbattere le vecchie barriere per avvicinare le tifoserie al campo. Un lavoro quest’ultimo che richiederebbe però, dichiara ancora Salvetti a Il Tirreno, l’intervento di un privato. La posizione del sindaco è chiara, sì al confronto con la Questura in maniera da intervenire se necessario insieme alla società ma “il Livorno giocherà all’Ardenza, perché il suo stadio è uno tra i più sicuri d’Italia”.
L’Armando Picchi rischia l’agibilità per la serie C
"Quadro disastroso" secondo il Prefetto, ferma la risposta di Salvetti: "È uno degli stadi più sicuri d’Italia"












