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Post anti semiti sotto la foto della Sinagoga

Le reazioni di Celeste Vichi e Massimo Vitriani

Livorno, 8 aprile 2026 – Post antisemiti nei commenti alla foto Facebook che il quotidiano livornese ha pubblicato sulla sua pagina cinque giorni fa, si registra ancora un clima di tensione nei confronti della comunità ebraica, una questione ormai ripetuta più volte in seguito alla guerra in Palestina e alle prese di posizione di più parti politiche cittadine, in risposta agli striscioni, le scritte, la manifestazione del 25 aprile ed altro ancora, a scontrarsi a colpi di offese e reazioni, gli schieramenti pro pal e i rappresentanti della comunità ebraica. Sotto al post di Livorno Today vengono segnalati commenti anti semiti, ormai cancellati, ed in risposta si leggono comunque molte risposte in commento e in solidarietà alla comunità ebraica livornese, sia per la memoria storica della Shoha sia per la lunga tradizione della nazione ebraica livornese e lo spirito di tolleranza della città.

In risposta è intervenuto il segretario provinciale di Azione Livorno Massimo Vitriani: “Condanna netta e senza ambiguità per i vergognosi commenti antisemiti apparsi sotto un post che riportava l’immagine delle Sinagoga di Livorno su Livorno Today. Criticare un governo è legittimo. L’antisemitismo è invece inaccettabile. Parole del genere non offendono solo la comunità ebraica, ma colpiscono i valori fondamentali della nostra convivenza civile. Livorno è una città aperta, inclusiva, costruita sul rispetto. Chi semina odio va isolato, sempre. Davanti all’odio non si resta in silenzio”.

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Più articolata la risposta della presidente dell’Associazione Italia – Israele Celeste Vichi: “In qualità di Presidente Unione Associazioni Italia Israele e della locale sezione di Livorno condanno con fermezza e sdegno tutti i commenti antisemiti apparsi sotto il post di Livorno Today che ritraeva la sinagoga. Tali espressioni non sono semplici opinioni, ma manifestazioni di odio che colpiscono una comunità storica della nostra città e minano i principi fondamentali di convivenza civile. A Livorno si respira un clima preoccupante di antisemitismo, che si è acuito in particolare a partire dallo scorso 25 aprile, quando sotto le insegne della Brigata Ebraica la comunità ebraica è stata ingiustamente accusata di genocidio. In quella occasione si è arrivati persino a chiedere agli ebrei di prendere le distanze da Israele, come se fosse loro imposto un atto di abiura identitaria. Questo è inaccettabile. Gli ebrei livornesi sono cittadini italiani a pieno titolo, parte integrante della storia e del tessuto sociale della città. Pretendere da loro dichiarazioni o prese di distanza collettive equivale a discriminarli sulla base della loro identità: questo ha un nome preciso, ed è antisemitismo. Per questo motivo si auspica un intervento chiaro e deciso da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco, che si definisce rappresentante di tutti i cittadini, non può restare in silenzio di fronte a episodi così gravi. È necessario prendere posizione, condannare senza ambiguità e riaffermare i valori di rispetto, inclusione e legalità che devono guidare la nostra comunità. Si auspica inoltre che, in vista del prossimo 25 aprile, l’amministrazione comunale adotti misure adeguate affinché episodi simili non si ripetano, garantendo che una ricorrenza così importante per la memoria democratica del Paese sia vissuta nel rispetto di tutti e senza derive discriminatorie e antisemite”.