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Troppo Giani per Tomasi, la Toscana non svolta e resta al PD

L'editoriale a caldo

Livorno, 13 ottobre 2025 – Doveva essere la svolta, invece la Toscana resta “rossa”, targata dalla maggioranza uscente di Eugenio Giani & co. Ma in fondo lo sapevano anche nella coalizione del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, la Toscana è ingiocabile. Nella destra si sussurrava già da settimane, anzi da mesi. E se fu ingiocabile 5 anni fa, quando a contendere Giani c’era la ben più nota e televisiva Ceccardi, non poteva essere questa candidatura a scalfire la tradizione della terra granducale. Le urne hanno così restituito un risultato incontrovertibile, granitico: Giani sarà ancora presidente della Regione Toscana fino al 2030.

A scrutinio in corso, con circa metà sezioni scrutinate, il governatore uscente stacca lo sfidante di quasi 14 punti percentuale, 54% contro 40%. Sembrerebbe invece superata la soglia del 5% per Antonella Bundu e la “sua” Toscana Rossa. La Provincia di Livorno si conferma un territorio di sinistra, Giani segna un 60% che diventa oltre il 63% in città. Toscana Rossa registra il 7% provinciale, che sale all’8% nel comune di Livorno.

Per la compagine preferenze, nel PD volano Alessandro Franchi e Cristina Grieco. Traino a destra per Amadio e Perini. Buono anche il risultato personale di Carlo Ghiozzi, della Lega. In Fratelli D’Italia mancano ancora i risultati dei seggi elbani, che potrebbero regalare la volata finale a Marco Landi, elbano doc.

“Sono emozionato, grazie Toscana” scrive a caldo sui suoi profili social Eugenio Giani.