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Marc Ceccaldi, un “livornese” come nuovo assessore alla cultura di Aix en Provence

Importante nomina per il compagno della detentrice dell’archivio Ghigo Tommasi, Alessandra Rey

Aix en Provence, Piacenza Hotel de la Ville
Aix en Provence, Piacenza Hotel de la Ville
Marc Ceccaldi

Livorno, 11 aprile 2026 – Marc Ceccaldi, 70 anni, nato ad Avignone ma da tempo a Livorno è il nuovo assessore alla cultura di Aix en Provence, dopo lo scrutinio dello scorso 27 marzo che ha visto insediarsi a prima cittadina la sindaca Sophie Joissains, della coalizione di centro Udi. Studi in diritto e un impegno costante negli anni come funzionario statale per il Ministero della Cultura Francese e per la Regione della Provenza, a Marc Ceccaldi, livornese d’adozione e compagno della detentrice dell’archivio Ghigo Tommasi, Alessandra Rey, pronipote del pittore livornese Angiolo Tommasi, curatrice e storica dell’arte anche lei impegnata in Francia, soprattutto a Parigi, oltre che a Livorno, vanno i nostri più sentiti complimenti per questo nuovo importante impegno nella “città delle mille fontane”, vicino al mare e alla Costa Azzurra, una città dalla grande storia e cultura che riporta diverse similitudini con la nostra Livorno, il mare innanzitutto, l’identità mediterranea e latina, l’amore per la musica classica e per la pittura. Aix en Provence è stata infatti la città natale del grande pittore Paul Cezanne (1839-1906), maestro post impressionista della scuola parigina, anch’egli come il nostro Amedeo Modigliani, entrato nella storia della pittura mondiale e come Cezanne entrato nella gloria cittadina in tempi postumi, un destino comune che ha unito i due maestri. Abbiamo raggiunto Marc Ceccaldi via telefono ad Aix en Provence per fargli i complimenti: “Sono arrivato a questa carica dopo essere stato direttore degli affari generali per la cultura della regione di Aix en Provence e aver lavorato per il ministero. La città è la capitale della Provenza e mi aspetta un lavoro veramente importante. Il primo grande impegno sarà l’organizzazione del prossimo Festival Internazionale di Arte Lirica e il festival per la musica classica, ma Aix en Provence è davvero una città ricchissima di cultura, sono moltissimi gli eventi da organizzare, c’è la danza, il teatro e molto altro. Di recente abbiamo avuto un grandissimo successo con la mostra dedicata a Cezanne, con un record di ben 300 mila visitatori”. Modigliani e Cezanne, Livorno ed Aix en Provence, un connubio possibile? “Aix en Provence e Livorno sono due città simili dalle culture diverse, con un’identità ben precisa, lo stesso si può dire di Modigliani e dei macchiaioli, di cui si vivono i riconoscimenti passati con eventi e mostre. Nelle due città il modo di vivere è diverso anche se sono molto simili, Aix è una città turistica, a Livorno invece è preponderante l’ambiente portuale, ma entrambe siamo città mediterranee con una cultura latina. Parlando del legame di Aix en Provence con l’Italia, è importante notare che questo anno ci sarà una biennale sul patrimonio e la creazione artistica con cento eventi da aprile a giugno e proposte che guardano verso l’Italia con artisti, mostre, laboratori, musica”. Cultura di destra e cultura di sinistra, in Italia se ne parla spesso, come della valorizzazione dei beni artistici trascurati, qual è il legame tra cultura e politica in Francia? “In Francia la cultura è importante per tutti i partiti politici e viene intesa come una necessità e una forma di educazione tradizionale da cui non si può prescindere, la cultura è un valore non relativo”. I tuoi interessi personali in che ambito culturale si rivolgono? “Lavorando al ministero ho operato a tutto campo, a livello personale, quando ho un po’ di tempo mi piace leggere, anche ad Aix en Provence abbiamo una bellissima biblioteca”. Il tuo legame con Livorno: “Ho scoperto Livorno grazie ad Alessandra e mi è piaciuta da subito per il suo legame con il mare, la sua storia, la Terrazza, il Mercato e il suo spirito particolare. Livorno è una città in cui si vive molto bene, non è una città turistica, in Francia non è conosciuta come le altre città della Toscana come Pisa o Firenze e per questo offre una qualità di vita molto alta”. Un altro elemento che accomuna Livorno ed Aix en Provence è l’acqua, a Livorno c’è la Biennale del Mare e dell’Acqua e Aix en Provence è storicamente la città dalle “mille fontane”, fondata dai romani nel 123 a.c. più a valle dell’odierna posizione, su una collina, ed aveva il nome Acquae Sextiae, in virtù delle sue sorgenti termali, che ancora oggi danno vita a moltissime fontane, per le quali la città è famosa. Possibile un giorno una collaborazione tra le due città? “Credo di sì, è possibile immaginare un legame, non spetta però alla mia competenza, è la sindaca che decide”.

La nuova giunta di Aix en Provence