Livorno, 16 ottobre 2025 – Seduta animata quella del Consiglio comunale di ieri, 15 ottobre, durante la quale il gruppo consiliare di Buongiorno Livorno, con il capogruppo Marco Panciatici come primo firmatario, ha presentato due atti riguardanti i prodotti israeliani.
Le mozioni chiedevano, rispettivamente, di avviare azioni di boicottaggio verso i prodotti made in Israele e di sospendere la vendita di prodotti farmaceutici israeliani all’interno delle farmacie comunali.
Nel corso del dibattito, il capogruppo del Partito Democratico, Tomei, ha proposto di rinviare la trattazione delle mozioni (insieme a un atto presentato da Livorno Popolare e sottoscritto anche da Buongiorno Livorno) motivando la richiesta con ragioni di opportunità politica e per evitare di «incrinare la tregua imposta da Trump e l’accordo firmato da Hamas e dallo Stato di Israele».
Buongiorno Livorno ha respinto la richiesta di rinvio, sostenendo che «non esiste alcun percorso di pace», ma piuttosto una «falsa tregua imposta dall’alto» che non tiene conto della dignità e della sovranità del popolo palestinese.
«Riteniamo giusto – ha dichiarato Panciatici – portare le nostre mozioni alla discussione per dare un segnale chiaro: Livorno sa da che parte stare e sa che non è ancora arrivato il momento di smettere di lottare per la giustizia e la pace del popolo palestinese».
Nel comunicato, il gruppo di Buongiorno Livorno ha ribadito la volontà di portare dentro le istituzioni le istanze pacifiste emerse nelle mobilitazioni popolari, ricordando la partecipazione di molti cittadini, organizzazioni politiche e sindacali, spazi sociali e studenti alle manifestazioni in città.
«Nessuna pace – conclude la nota – convive con l’economia di guerra: la pace non si costruisce sull’ingiustizia e sul massacro di un popolo».










