Home Livorno Cronaca Livorno L’appello di Nicolivorno: “Sono stanco delle molestie”

L’appello di Nicolivorno: “Sono stanco delle molestie”

Sassate, minacciato con le catene: "È la mia attività di youtuber"

Livorno, 24 maggio 2026 – Nico Gennari, 24 anni, youtuber livornese, alias Nicolivorno, è stanco, non ce la fa più: “Se continua così sarò costretto ad andarmene da Livorno – ci racconta – non potrò più uscire di casa e andare in centro, dovrò rimanere dove abito, nel quartiere Corea, perché ogni volta che esco mi prendono a sassate, insulti, l’ultima volta hanno persino minacciato di picchiarmi con le catene”. Secondo lui è la sua attività di youtuber a creargli queste inimicizie, l’ultimo grave fatto, per il quale ha fatto ricorso ad una denuncia alla Polizia, è avvenuto circa quindici giorni fa, in centro, nella zona del parco Odeon. Starà adesso alle forze dell’ordine verificare quanto sia successo.
I fatti riportati da Nicolivorno
Nico è a passeggio per le vie del centro, accompagnato da un’amica, quando viene avvicinato da un extracomunitario, sui trent’anni, di origine nordafricana, da lui definito “disabile” perché munito di due stampelle. Gli chiede di acquistare una delle sigarette elettroniche che Nico porta con sé per vendere, autonomamente. Ma questi si rifiuta di pagargli quanto dovuto e scoppia l’alterco. Il marocchino tenta di colpire Nico con le stampelle e lui cerca di difendersi, nel frattempo l’amica riprende tutto col cellulare. In un’altra occasione un gruppo di ragazzi sui 15 anni, almeno in una quindicina, iniziano ad insultarlo pesantemente: “Fallito, pedofilo” e altri epiteti. Uno di loro estrae da sotto la giacca una catena e inizia a rotearla sopra la testa minacciando di colpirlo. Fortunatamente in quel momento sopraggiunge un gruppo di adulti che gridando che chiamerà la Polizia, mette in fuga i ragazzini. Nico rientra a casa ma è sfiduciato, si sente abbandonato e ha paura di non poter più uscire di casa. A Livorno vive praticamente solo e gli amici più stretti abitano a Palermo. Chiede la massima condivisione di quanto è accaduto.