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Logistica auto, Usb in commissione consiliare

L'intervento di Giovanni Ceraolo

Livorno, 2026 – Mercurio, Bertani, Faldo, la vertenza per la precarietà dei lavoratori della logistica portuale e delle movimentazioni delle auto nei piazzali sbarca in commissione consiliare, tramite l’intervento del sindacato Usb: “Basta con la giungla degli appalti, basta accordi sindacali che precarizzano i lavoratori”. Ad intervenire è Giovanni Ceraolo, che chiede ai consiglieri comunali di sostenere la richiesta, da formalizzare all’Autorità di Sistema, di inserire i trasferimenti auto da banchina a piazzale, all’interno del ciclo portuale. In modo da garantire l’applicazione del giusto contratto nazionale e tutte le tutele previste: “Noi abbiamo risposto in maniera positiva a questa convocazione, anche perché su questo tema il dibattito è abbastanza sviluppato negli ultimi mesi, perché le problematiche che vengono riscontrate quasi quotidianamente nel settore della logistica auto all’interno del porto e interporto sono tematiche abbastanza quotidiane e abbastanza pesanti dal punto di vista sindacale, quindi bene che ci sia un’occasione in più per discutere di questo argomento e soprattutto anche per aggiornare i consiglieri rispetto un po’ a quello che è il percorso che come organizzazione sindacale stiamo facendo, è stato citato questo tavolo recentemente convocato dal prefetto, richiesto a gran voce anche dalle organizzazioni sindacali, è stato fatto questo primo passaggio, ci auguriamo che ne sia fatto uno successivo, anche coinvolgendo gli altri attori, sono d’accordo con i colleghi della possibilità di riconvocare eventualmente anche altri momenti di discussione insieme al comune di Collesalvetti, anche perché in questo senso più sono i momenti in cui si parla delle questioni. Fatto questa premessa, il tema, cerco di andare per sommi capi perché altrimenti divento troppo lungo, la questione è semplice, non è semplice proprio a semplificarla, il porto Livorno si è in qualche maniera specializzato o comunque ha deciso di investire sul traffico roll roll e su il traffico delle auto nuove, questo che vuol dire? Non vuol dire che è esente da crisi, però noi lo ripetiamo tutte le volte e lo ripetiamo anche oggi, sbagliato, assolutamente sbagliato discutere di quello che è successo nei piazzali di Livorno e Collesalvetti dal punto di vista che c’è una crisi e quindi bisogna salvare i posti di lavoro, non è così, tutte le volte che è venuta fuori una crisi, se così la vogliamo chiamare, non era una crisi occupazionale, era una crisi del rapporto tra committenze e ditene a fatto, è successo da Bertani, è successo a Faldo, è successo alla Mercurio, il lavoro c’è, nonostante le fisiologiche fluttuazioni del mercato, è evidente che è un settore come quello portuale che ha necessità di un po’ di flessibilità, ma non ci sono nell’industria dove l’azienda chiude e bisogna salvare 50, 60, 100 posti di lavoro, non è andata così, tant’è che nelle crisi che si sono verificate il numero di lavoratori più o meno è sempre rimasto quello, in alcuni casi, in alcuni piazzali è anche aumentato, perché ad esempio nel piazzale della Mercurio stanno assumendo, stanno assumendo parecchio, lo dico perché, se prendiamo questo argomento pensando di dover andare a risolvere una crisi, è come dire ai lavoratori signori mettetevi un po’ la mano sulla coscienza che qui c’è da lasciare dietro qualcosa perché altrimenti si perde i posti di lavoro, non è così, ma con questo pretesto sono stati fatti ingoiare ai lavoratori e alle lavoratrici una serie di situazioni molto pesanti che hanno abbassato di gran lunga le condizioni di lavoro, perché dico questo? Perché questa cosa sta succedendo in tutti i piazzali, è stato citato il piazzale Bertani, il piazzale Bertani crisi, licenziamenti, sembrava che il piazzale Bertani dovesse chiudere e trasferirsi a non lo so dove, in realtà il piazzale Bertani non doveva andare a nessuna parte, semplicemente la ditta in appalto non rientrava con i costi, perché questi grandi gruppi ovviamente fanno le gare d’appalto all’osso, questa ditta poi anche per la gestione voglio dire le responsabilità sono più di una, sta ditta ha dichiarato esuberi perché andava via, bastava semplicemente che Bertani o mettesse di nuovo in appalto il lavoro oppure internalizzasse i lavoratori come dice la legge, come dice il contratto nazionale, articolo 42 del contratto nazionale 2112 del codice civile e 78 erano e 78 erano il giorno dopo, non è cambiato niente, con la scusa del licenziamento e dei problemi è stato fatto ingoiare a questi lavoratori alcuni storici vent’anni che lavoravano in quel piazzale, gente che arrivava dall’elia, persone che avevano fatto la storia di quel piazzale gli è stato fatto ingoiare il passaggio a un’agenzia di somministrazione interinale con contratti di un anno, dopo che avevano lavorato vent’anni a tempo indeterminato, in questo momento nel piazzale Bertani continuano a lavorare la stragrande maggioranza dei lavoratori storici che sono passati ad avere un contratto a tempo indeterminato, agenzia interinale con contratto di 6 mesi e di un anno, è cambiato qualcosa in quel piazzale? No, stanno continuando a fare le stesse mansioni, il lavoro c’è, non è cambiato niente, quindi è evidente che qui la crisi non era un discorso, al faldo è successa esattamente la stessa cosa, crisi del faldo, non crisi solo di lavoro, crisi anche di gestione finanziaria di autotrade, io penso che un po’ ce lo ricordiamo, era una crisi, arriva la ditta HC Log che era in appalto, dà la disdetta, viene portata a dare la disdetta, dà la disdetta perché la vuole dare, non ce ne frega niente, XCA doveva semplicemente prendere tutti i lavoratori che erano in HC Log e rimetterli sul piazzale alle medesime condizioni economiche e normative rispettando le regole, invece ha preso, ha assunto chi voleva, senza rispettare la minima regola, quindi l’anzianità non è stata rispettata, ci sono lavoratori di 20 anni che sono rimasti fuori, altri assunti un anno prima che sono entrati dentro, quindi nessun criterio, almeno nessun criterio conosciuto, mettiamola così. Stessa cosa è successa alla Mercurio, servizio di movimentazione esterna data a questa ditta che si chiama Ruggero Trasporti, che è stata famosa per Alecron e per tutti i casini che ha fatto e sta Ruggero ora va via perché ha messo tutti in cassa integrazione, il giorno dopo appare un’altra ditta, mi sembra ora c’è la Sintra che sta facendo il lavoro e nessuno si è posto il problema che nella Ruggero c’erano dei lavoratori che erano 10 anni che facevano quel lavoro e che dovevano non per grazia ricevuta, non per favore, ma dovevano essere riassorbiti quei lavoratori. Stessa cosa è successa alla Sardi Service, sempre a Piazza del Faldo, va via la Sardi Service perché non entra nei costi, entra ora in questi giorni, mi hanno segnalato questa ditta che si chiama Schira Logistics, nessuno la conosce, benissimo, viene la Schira Logistics, siamo tutti contenti, più o meno, perché l’appalto non è che stiano proprio in mano, ma deve assumere le persone che lavoravano nella Sardi Service, perché l’unico principio base dentro la logistica, ce n’è solo uno, perché la logistica purtroppo vive di appalti e infatti è stato introdotto un tema, il lavoratore va dietro al lavoro, non alla ditta, quindi quando ci possono essere anche 100 cambi di appalto, i lavoratori così come sono in una ditta devono passare in quell’altra alle medesime condizioni economiche e normative. Aggiungo e finisco col contratto della logistica e dei trasporti, perché poi un altro problema è che con questo sistema degli appalti a ribasso cominciano a entrare ditte cooperative che hanno molti servizi pulizie e fanno il lavoro, e uno dice, ma come va? Il padrone si può risparmiare, non è che voglio esentare questi grandi lupi, però qualcuno glielo permette di applicare il contratto logistica e trasporti in un settore come questo, quindi i problemi sono tanti, ma su questo punto non c’è nessuna richiesta economica strana, per l’amor del cielo, perché poi arriva il padrone e dice, c’è crisi, non chiediamo soldi in questo momento, chiediamo il rispetto tassativo delle norme nei cambi di appalto, tassativo, questo va portato avanti, da tutte le parti, stesse condizioni economiche e normative, stessi lavoratori che passano da una ditta all’altra, la logistica auto a Livorno si regge, si regge sistematicamente sul mancato rispetto di queste norme, anche io mi assumo le responsabilità, la logistica auto a Livorno si regge sul mancato rispetto sistematico delle norme sui cambi di appalto e quindi queste norme vanno fatte rispettate. A me c’è un problema, è veramente finisco, quello che hanno fatto, però su questo bisogna essere chiari perché altrimenti omettiamo un passaggio, quello che hanno potuto fare Bertani, Arfaldo, alla Mercurio, l’hanno fatto perché ci sono stati dei sindacati che ci hanno messo la firma sopra, se no non lo potevano fare, questo bisogna essere molto chiari, passare da contratto a tempo indeterminato all’agenzia interinale è stato possibile perché è stato firmato un accordo e c’è delle firme di organizzazioni sindacali sopra, altrimenti Bertani quella cosa non la poteva fare, probabilmente è successa la stessa cosa Arfaldo, ce lo dirà un giudice perché il 4 di giugno c’è il primo processo a Milano, lavoratori HC Log portano in tribunale le aziende e speriamo e ci auguriamo che sia fatta piena luce anche su questa situazione”.