
Livorno, 10 giugno 2026 – Ricorre oggi l’anniversario dell’emanazione della versione definitiva delle Costruzioni Livornine, il codice di leggi emanato da Ferdinando I De’ Medici nel 1591 e perfezionato il 10 giugno 1593. Le Livornine permettevano la libertà di culto, l’immunità dai debiti e la protezione dai tribunali dell’Inquisizione a mercanti ebrei, levantini, ponentini e di qualsiasi altra nazione che avesse scelto di stabilirsi a Livorno. Tali codici permisero lo sviluppo della Livorno cosmopolita e porto franco che divenne il porto del Rinascimento e uno dei più fiorenti centri commerciali e culturali d’Europa. La data di oggi è dunque una ricorrenza importante ma non è una festività ufficiale cittadina. A proporre questa iniziativa è stata l’associazione culturale Livorno delle Nazioni in Settima Commissione Consiliare nei passati giorni, ma già diversi tentativi erano stati fatti in tal senso anni addietro. L’unica iniziativa di oggi è stata l’incontro presso la Casa della Nazione Elvetica a Livorno in via Ernesto Rossi questo pomeriggio alle 17 e 30, al quale ha partecipato la presidente di Livorno delle Nazioni Sarah Thompson, insieme agli altri rappresentanti delle Nazioni Livornesi, al presidente dell’associazione culturale Borgo dei Greci Umberto Cini e ai rappresentanti della Nazione Islamica, quasi mai citata ma presente anche nei secoli scorsi nella nostra città.
Una proposta che può trovare un consenso trasversale
Istituire la ricorrenza delle Livornine come festività cittadina ufficiale, per capire di più questa proposta siamo andati ad intervistare il segretario di Livorno delle Nazioni Matteo Giunti, genealogista professionista specializzato nelle antiche famiglie livornesi, che da anni si occupa della storia di Livorno, della quale è uno dei massimi esperti: “Questa ricorrenza deve diventare una vera festa civica e non solo una “ribotta” a base di cibo e basta. Sarebbe bello che intervenissero tutte le varie associazioni e si facesse una vera ricostruzione storica in costume. Come Livorno delle Nazioni abbiamo proposto quest’idea in Settima Commissione e crediamo che questo possa essere un passo in avanti decisivo per festeggiare la ricorrenza dell’emanazione del codice definitivo delle Leggi Livornine. Da parte dei gruppi consiliari abbiamo riscosso apprezzamento da più parti, a testimoniare che questa possibilità è in grado di interessare tutte le parti politiche in maniera trasversale. Quando è stata assegnata la cittadinanza onoraria a Carlo Conti gli sono state assegnate Le Livornine in regalo in maniera simbolica, e allora visto che rappresentano la nostra identità, perché non istituire una festività ufficiale? Si organizzano una miriade di eventi, da Straborgo alla Barontini, anche le Livornine rappresentano la nostra storia e vanno festeggiate come meritano. Negli anni scorsi avevamo già proposto questa iniziativa e tutti i gruppi politici erano d’accordo, come tutte le comunità religiose, da quella ebraica a quella olandese. Credo sia arrivato il momento giusto”.



(Nelle foto un estratto della trascrizione (ASLi, Comunità n.164, c. 280, 1780) delle Livornine, contenute in un volume del fondo dell’archivio di Stato della Comunità di Livorno, datate 1780. Non si tratta dell’originale cinquecentesco, che è oggi conservato presso l’Archivio di Stato di Firenze).











