
Viareggio, 25 giugno 2026 – “Brutto pensare che un padre ti preferisca morto che gay”, Mirko Moriconi lo aveva scritto sui social nel 2022, la situazione in famiglia era già pesante da tempo, alla fine la tragedia, il doppio omicidio che ha distrutto la famiglia avvenuto ieri a Camaiore, in cui un padre di famiglia, Piero Moriconi, di 63 anni, ha ucciso a fucilate la moglie Kety Andreoni di 52 anni e il figlio Mirko di 24 ha uno sfondo omofobo. La ragione dell’efferato delitto è infatti da ricondurre all’odio per il figlio omosessuale da parte del padre. Dopo il coming out con la famiglia comunicato sui social i rapporti col padre erano divenuti insostenibili, fino al giorno della tragedia, l’ennesimo litigio, Mirko va a pranzare dagli zii, la cui abitazione è vicina, e torna a casa alle 14. Poi gli spari, la dinamica precisa è ancora da accertare ma emergono particolari piuttosto violenti e sconcertanti, come le fucilate inferte al figlio all’altezza dell’addome e alla testa, fatali. Sui fatti stanno intervenendo diversi esponenti politici e rappresentanti delle associazioni per la difesa dei diritti gay.











