
Livorno, 26 giugno 2026 – “Stop islamizzazione”, l’eurodeputata della Lega Susanna Ceccardi scende in campo dopo i recenti casi al Parterre, una bambina di 12 anni minacciata di morte per non indossare il burka e della donna incinta picchiata dal compagno extracomunitario perché indossava una gonna. La Ceccardi raccoglie alcune proteste dei residenti riguardo al degrado e all’illegalità, per due moschee abusive in via dell’Angiolo e in piazza Garibaldi: “Oggi a Livorno per denunciare la presenza di due moschee abusive e portare la mia solidarietà a cittadini e negozianti esasperati da degrado e illegalità. La sicurezza del territorio è costantemente minacciata dall’immigrazione clandestina e dalle bande di ‘maranza’ che infestano le nostre strade. Non lasciamo soli i livornesi: fermiamo l’islamizzazione!” Di seguito un video postato sulla sua pagina: “Siamo a Livorno. Avete ascoltato i recenti casi di cronaca. Una bambina di 12 anni che è stata ripresa e redarguita perché non indossava il velo. Una donna incinta di 4 mesi aggredita dal marito perché aveva la gonna. E sono solamente sintomi di un’islamizzazione crescente che sta avvenendo nelle nostre città. Un altro segno evidente di questa islamizzazione sono le moschee abusive. Oggi siamo a visitarne due. Siamo qui in Via dell’Angelo. Guardate, si svolge attività di moschee abusiva. Qui in Piazza Garibaldi un’altra moschee abusiva. Qua sono stati un po’ più furbi. Apparentemente sembra effettivamente la sede di un’associazione culturale. Ma i consiglieri comunali ci dicono che ogni venerdì si svolge l’attività di preghiera. E allora noi abbiamo due modalità per agire. Una è quella tecnica con i nostri consiglieri comunali. Abbiamo qui Carlo Ghiozzi. Il problema dell’islamizzazione a Livorno è un problema che si ripete più volte. E pertanto noi siamo qui a denunciare il fatto che ci sono moschee abusive. L’amministrazione, il sindaco deve fare il proprio lavoro e chiudere questi luoghi. Abbiamo il segretario comunale della sezione di Livorno, Michele Gasparri. Noi vogliamo ritornare alle nostre radici. Vogliamo ritornare ad essere padroni della nostra città. Oggi ogni giorno si sentono notizie di cronaca. Accoltellamenti, risse, violenze. È normale tutto questo. Agire sui regolamenti comunali affinché vengano fatti i controlli e l’attività illegale venga impedita. E l’altro è risvegliare le coscienze. In Italia se i cittadini continueranno a dormire tra 10-20 anni non godremo più di tutti quei diritti che noi consideriamo scontati nella nostra civiltà. Con i consiglieri della Lega, con i militanti, con i residenti, con i cittadini che tengono alla difesa dei nostri radici stiamo qui a dire stop islamizzazione.











