Home Livorno Cronaca Livorno Ancora Joseph, tenta di picchiare un negoziante, bloccato dai parà

Ancora Joseph, tenta di picchiare un negoziante, bloccato dai parà

Giovedì sotto i portici di via Grande

Livorno, 17 luglio 2026 – Sempre più surrealista la vicenda del nigeriano 41 enne Joseph Okonduwa, responsabile di vari atti contro il decoro e la sicurezza nel centro cittadino. Dopo le segnalazioni sui social e l’aggressione al rider Mohamed Jeridi, oggi Il Tirreno riporta finalmente un fermo ma senza arresto da parte delle forze dell’ordine sotto i portici di via Grande, operato dai paracadutisti della caserma Vannucci impegnati nell’operazione “Strade Sicure”. La notizia è riportata da Il Tirreno. Nella tarda mattinata di giovedì in via Grande Joseph, in stato di ubriachezza con una confezione di vino in cartone in mano, tenta di dare un pugno ad un commerciante. Fortunatamente, date le condizioni, non ci riesce e in quel momento arriva l’intervento dei parà che lo immobilizzano e chiamano la Polizia, in quanto impossibilitati all’arresto per legge, in quanto facenti parte dell’esercito. Sul conto di Joseph Okonduwa pendono adesso diversi eventi, oltre a quelli di oggi e del rider picchiato, ci sono le aggressioni a sfondo sessuale segnalate sui social, una querela da parte di una donna spintonata e presa a sputi, un “record” di sessanta ricoveri al pronto soccorso per intossicazione alcolica e diverse interruzioni del traffico, poiché è solito sdraiarsi sulle strisce pedonali quando è ubriaco.

Il fallimento della istituzioni

È formato da un collage per non dire scaricabarile in quanto per prima cosa il Comune di Livorno è sul territorio italiano e quindi la competenza non è esclusiva ma gerarchica. Quindi si passa al secondo punto, quello sociale, etico e civile, che sta a cuore a tutti, sia al povero Joseph che ai livornesi: già conosciuto agli uffici e difficile da curare, non ci sono le dinamiche per un trattamento sanitario obbligatorio e l’assessore Andrea Raspanti e Salvetti demandano al Governo Meloni, addirittura e si arriva al permesso di soggiorno e all’espatrio, procedura bloccata da un ricorso, a quanto pare. Si parla di politica e di sicurezza ed arriva anche il Prefetto, che si riserva per questa occasione il ruolo di lupus in fabula con un altro Cosp (acronimo di vertice in Questura) in cui viene sancita “l’emergenza Joseph”. Si va verso un misto di sanzione esecutiva e restrittiva, con un possibile Daspo urbano e un avvertimento formale.

Capro espiatorio o ago della bilancia?

Se quello che è successo è stato lasciato accadere allora significa che qualcuno lo ha voluto. Fino a che Joseph permarrà nel suo status di disagiato sociale è il Comune di Livorno che deve intervenire, questo è quanto dice la legge, il resto è una mancanza di civiltà.