Livorno, 18 luglio 2026 – “Vice sindaca vestita come se fosse ad Ibiza” alla protesta di Luca Ribechini si aggiunge anche quella di un esponente politico, il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Perini, “essere Libera non significa essere maleducata”, scrive Perini, che continua: “Uno stile balneare non consono alla conferenza stampa”. Anche il consigliere non ritiene opportuno dunque l’abbigliamento della Camici, colpevole anche di contrattaccare invece di chiedere scusa. Poco rispetto delle istituzioni dunque e il tentativo di mettere sul piano dell’operato le critiche, “non hanno altro da criticare” dice la vicesindaca, invece è tutto al contrario per Perini, anche l’operato è da criticare, con i senza le gambe in vista. Ecco il post:
Libera e maleducata
Il vicesindaco Libera Camici si presenta ad una conferenza stampa (poco) istituzionale in infradito e copricostume. Ne nascono le dovute osservazioni sullo stile balneare e poco consono ad una iniziativa ufficiale, tenuta, per di più, proprio nella sala delle cerimonie. Ovviamente la replica dell’interessata è da copione: “siete sessisti” e ancora “parlate del copricostume perché non avete nulla da dire del mio operato”.
Dell’operato in effetti c’è poco da dire. Incaricata di occuparsi di animali e scuole, in questi anni Camici si è fatta notare più come valletta sul palco del Goldoni che non per l’incisività della sua azione politica.
E questo non è sessismo, è la triste realtà. Negli asili e nelle scuole comunali in questi anni ne abbiamo viste di tutti i colori: escrementi di topo nel cibo della mensa, bambini tenuti nei prefabbricati in cui piove all’interno, ritardi clamorosi nei lavori PNRR e molto altro.
Nella sua poco acuta risposta, il vicesindaco lamenta la solita disparità di trattamento rispetto agli uomini, non comprendendo che questo è invece un perfetto caso di parità di genere: vedere un sindaco in canottiera e bermuda evocherebbe critiche e prese in giro alla stessa maniera di una vicesindaco vestita come fosse in un locale ad Ibiza. Come mai? Perché quando si siede in un contesto istituzionale è costume scoprire le idee più che il corpo, l’istituzione e non la persona.
Forse di fretta o forse per il caldo, ma l’errore c’è stato. E bastava prenderne atto con due parole di scusa per chiudere immediatamente una vicenda davvero poco appassionante. Invece no, la nostra desnuda passa pure al contrattacco, puntando il dito contro la cittadinanza: “sessisti!”. È proprio questo ribaltamento della realtà che impone di spendere qualche parola su quanto avvenuto.
Piagnucolare per non essere criticati non è un comportamento adeguato da parte di un vicesindaco. Essere Libera non significa essere maleducata. E farlo presente non è una molestia sessuale.












