Rio (LI), 29 maggio 2025 – I Carabinieri della Stazione di Rio, su disposizione della Procura della Repubblica di Livorno, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di un uomo di 30 anni, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia.
L’indagine è scattata nei primi giorni del mese, a seguito di un grave episodio di violenza domestica. Secondo quanto ricostruito dai militari, in occasione di un litigio tra coniugi, entrambi di origini dell’Est Europa, l’uomo avrebbe aggredito fisicamente la moglie con calci e pugni, anche in presenza dei due figli minori. Alla base del gesto, futili motivi acuiti presumibilmente dallo stato di ebbrezza dell’aggressore.
L’episodio ha richiesto l’intervento dei sanitari del 118 e dei Carabinieri, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti. Le indagini hanno fatto emergere un quadro allarmante di violenze domestiche, non solo fisiche ma anche verbali, ripetute nel tempo.
In considerazione della gravità della situazione e seguendo le procedure previste dal “Codice Rosso”, i militari hanno subito informato l’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’allontanamento d’urgenza dell’uomo dalla casa coniugale già disposto dagli operanti.
Nei giorni successivi, la Procura di Livorno ha confermato la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, disponendo anche il divieto di avvicinamento alla vittima, rafforzato dall’uso del cosiddetto braccialetto elettronico.
I Carabinieri hanno rintracciato l’uomo sul territorio elbano e provveduto a notificargli il provvedimento. Ora il 30enne non potrà avvicinarsi a meno di 500 metri dai luoghi frequentati dalla moglie, sia di residenza che di lavoro.











