Livorno, 4 giugno 2025 – Erano riferibili ad aziende operanti nel territorio livornese le false istanze di regolarizzazione di lavoratori extracomunitari per le quali nella giornata di ieri è scattato l’arresto per cinque persone, tutte di origini napoletane, residenti nelle province di Grosseto e Napoli. Le indagini, partite da alcune segnalazioni, sono state condotte dai Carabinieri di Livorno. Un vero e proprio “Caf abusivo” e una “centrale del lavoro”, come spiegano i Carabinieri, che attraverso migliaia di documentazioni false, coinvolgeva ignari legali di centinaia di aziende, 24 solo nella provincia di Livorno. I carabinieri hanno sequestrato, decine di devices (tra i quali pc, dispositivi di archiviazione digitale e smartphone), timbri clonati di amministrazioni comunali e di professionisti, centinaia di documenti di identità falsificati e digitalizzati, nonché una voluminosa documentazione cartacea e digitale artefatta, impedendo la presentazione agli Uffici Territoriali del Governo di tutta Italia di decine di migliaia di false richieste di assunzione. Il Gip per i cinque arrestati ha disposto un’istanza di custodia cautelare con gli arresti domiciliari per l’accusa di concorso aggravato in favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sostituzione di persona e falsità materiale commessa da privato.












