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Frumuzache: “Non ho commesso altri omicidi”

Interrogatorio di Garanzia per il killer di Maria Denisa Adas e di Ana Maria Andrei

Prato, 8 giugno 2025 – Interrogatorio di Garanzia per l’udienza di convalida per Vasile Frumuzache nel carcere di Prato. “Non ho commesso altri delitti” si difende per bocca del suo legale Diego Capano l’assassino delle due giovani prostitute rumene, la trentenne Maria Denisa Adas e la ventisettenne Ana Maria Andrei. Ma permangono diversi interrogativi e le forze dell’ordine continuano ad indagare sulla possibilità che Frumuzache possa aver ucciso altre vittime, altre prostitute o donne ai margini, nelle città in cui ha vissuto. Ne è convinto il Gip per il quale c’è anche la possibilità concreta che possano esserci dei complici. Nel frattempo emergono altri particolari sulla vicenda e sull’oscura figura di Frumuzache, che durante L’interrogatorio ha ammesso di avere ucciso e tentato di distruggere il corpo delle due giovani ragazze, decapitandole e poi bruciandone i resti, ritrovati in entrambi i casi sulla collina del bosco delle Panteraie a Montecatini Terme, vicino allo stesso casolare. Nel caso di Maria Denisa Adas Frumuzache ha confessato di avere agito dopo il ricatto della escort di raccontare tutto alla moglie se non gli avesse dato 10 mila euro e per Ana Maria Andrei la “colpa” invece sarebbe stata quella di aver rifiutato un rapporto sessuale dopo il pagamento. Per quanto riguarda quest’ultima gli investigatori sono riusciti ad avere le prove grazie al numero di telefono della ventisettenne, della quale non si aveva più notizie dal 1 agosto del 2024, trovato nella scheda del cellulare di Frumuzache e dalla Bmw di proprietà della donna della quale si è in seguito impossessato riverniciandola e cambiandone la targa. Di fronte a questi dati sarebbe stato lo stesso Frumuzache a confessare anche questo omicidio. Sulla vita privata del rumeno si sa che è arrivato in Italia all’età di 14 anni a Trapani insieme ai genitori e nel 2022 si è trasferito a Prato dove prima dell’arresto viveva con la moglie e due figli di tre e quattro anni e lavorava come guardia giurata con regolare porto d’armi. Di lui si parla come di un ottimo tiratore con la pistola. Nei prossimi giorni sarà ascoltata dagli inquirenti anche la moglie. Frumuzache nei giorni scorsi è stato aggredito da un cugino di Ana Maria Andrei all’interno del carcere di Prato con dell’olio bollente. L’episodio è accaduto in un’area comune e l’aggressore potrebbe avere avuto la possibilità di scaldare l’olio in una cucina del penitenziario. Frumuzache è stato colpito in faccia ed ha ustioni di primo e di secondo grado ma non è in gravi condizioni. Per quanto riguarda le dinamiche di custodia è stato stabilito l’isolamento.