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A “veglia” con Fabrizio Brandi, ecco Scenari e Serenate di Quartiere 2025

La rassegna teatrale della Fondazione Goldoni compie dieci anni

Livorno, 8 giugno 2025 – “È il decennale del teatro sotto casa, un successo clamoroso” attacca così il direttore artistico di Scenari e Serenata di Quartiere, Fabrizio Brandi per descrivere l’edizione 2025 della famosa e fortunata rassegna teatrale “fuori” dal teatro nata dieci anni fa e da lui ideata e organizzata grazie alla Fondazione Goldoni. A cosa si deve tutta questa fortuna? “Sicuramente si deve alle location, tutte straordinarie, e al fatto che sono il teatro e gli attori che vanno dalla gente e non il contrario. E poi a una tradizione antica, quella del racconto, quelle che un tempo venivano chiamate veglie, una tradizione che alla gente appartiene da sempre, fin dai tempi antichi”. Teatro di piazza e di quartiere, grandi attori e spettacoli d’alto livello, una realtà unica? “In Italia c’è veramente poco di simile, si tratta di una vera e propria alfabetizzazione al teatro, alle sensazioni e all’identità della gente. Ogni anno c’è una sorta di “toto scenario” per l’attesa della scelta delle piazze e dei quartieri. Questo, insieme alla tradizione antica, è un mix particolare e straordinario. La location all’aperto permette al tempo stesso di ascoltare sovrappensiero e di provare a riflettere su qualcosa”. La Giunta e le politiche del Comune possono vantarsi della tua rassegna mentre cercano di ridare lustro alla cultura e al turismo nella nostra città, sei d’accordo? “Sicuramente sì e non solo dal punto di vista turistico e culturale, perché grazie a Scenari di Quartiere il Comune ha potuto riappropriarsi e valorizzare alcune piazze, faccio l’esempio di Shangai, in cui una piazza abbandonata è stata recuperata ed oggi ci sono i giochi per i bambini. Oppure per quest’anno, in cui abbiamo scelto un cortile nel quartiere Fiorentina in via Giordano Bruno. L’applauso più grande e il più importante ringraziamento va infine alla Fondazione Goldoni, senza la quale niente sarebbe stato possibile”. Degrado, sicurezza, locali chiusi, ma per Scenari è sempre sold out, cosa significa questo? “Significa che ai livornesi piace ancora stare fuori, proprio come si faceva un tempo, a veglia, con la sedia accanto alla porta di casa. Per ogni spettacolo organizziamo per trecento persone ma poi dobbiamo allargarci sempre, perché le persone che vengono sono almeno quattrocento o di più”. Tradizione, cultura popolare ma un programma di altissimo livello, anche quest’anno sarà così? “È inutile citare Alessandro Benvenuti che tutti conosciamo ma vorrei ricordare il ritorno di Mario Perrotta, vincitore del più importante riconoscimento teatrale italiano, il Premio Ubu, che ha partecipato a Scenari già nel 2019 e la bravissima Sara Bevilacqua che ci farà emozionare con uno spettacolo dedicato al trentennale della strage di Capaci. Fabrizio Saccomanni, anche per lui un ritorno a Scenari e il bravissimo Luigi D’Elia. In molti sono voluti tornare e devo ammettere con orgoglio che la partecipazione a Scenari di Quartiere è molto ambita a livello nazionale. E dal 2023 non si parla solo di Scenari di Quartiere e di teatro, ma anche di musica con Serenate, quest’anno con una magica serata dedicata al tango argentino con la bravissima soprano Barbara Luccini e il grande Massimo Signorini alla fisarmonica, a conferma dell’altissimo livello del programma della rassegna, comprese le Serenate di Quartiere, curate dal direttore artistico Emanuele Gamba”. Scenari e Serenate di Quartiere sarà dal 13 al 29 giugno, il programma completo è su www.teatrogoldoni.it e sulla pagina Facebook di Scenari di Quartiere. L’entrata è libera e alle 18 e 30 in anteprima sullo spettacolo il presidente delle Guide Labroniche Fabrizio Ottone accompagnerà il pubblico alla scoperta della storia del quartiere. È consigliata la prenotazione.

Sara Bevilacqua