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Frumuzache potrebbe avere ucciso più donne per conto di una banda di malviventi

Trovati nel giardino di casa una vertebra, una ciocca di capelli e un paio di slip

Monsummano Terme (Pt), 12 giugno 2025 – Una ciocca di capelli, un paio di slip e una vertebra sono stati ritrovati dopo gli scavi effettuati nel giardino dell’abitazione del killer di Maria Denisa Adas e di Ana Maria Andrei, il 32 enne Vasile Frumuzache, residente a Monsummano Terme. Si fa largo l’ipotesi che l’uomo possa avere ucciso altre donne e che possa aver eseguito degli ordini da parte di una banda di malviventi del racket della prostituzione. Vasile Frumuzache sarebbe dunque l’esecutore di più delitti commessi nei confronti di escort che in qualche modo avrebbero cercato di ribellarsi agli ordini e al controllo di questa gang. Questa la pista che sta seguendo il Pm Luca Testaroli. Torna nell’occhio del ciclone anche l’avvocato calabrese che si era messo in contatto con la madre di Maria Denisa Adas per mediare per il rilascio della figlia rapita da una banda di rumeni, sempre restando alla prima ipotesi, poi smentita dall’avvocato calabrese e dal suo legale, che sostenevano che la telefonata fosse stata fatta solo per amicizia e per dare conforto alla madre per la scomparsa della figlia. Entrambi, la madre e il legale, finirono nel registro degli indagati, per mancate informazioni agli inquirenti la prima e per concorso in sequestro di persona il secondo. Adesso l’accusa per il legale è stata commutata in concorso in omicidio. Le macabre scoperte nel giardino della casa di Frumuzache hanno aperto in questa maniera un altro ramo di indagini, il rumeno non avrebbe agito in maniera individuale. Adesso le indagini si svolgono nell’arco di tre anni rispetto a tutte le denunce di escort scomparse nella zona e anche al di fuori della Toscana, nella provincia di Trapani per la precisione, dove risiedeva Frumuzache insieme alla famiglia prima di trasferirsi a Monsummano Terme. Si continua a scavare anche nel bosco delle Panteraie dove Frumuzache ha sepolto Maria Denisa Adas e Ana Maria Andrei, mentre nella casa di famiglia del killer si cercano altri elementi in due pozzi vicini al giardino e in un magazzino, sempre nella proprietà di Frumuzache, dove è stata rinvenuta una roncola, che si pensa possa essere stata usata per decapitare Maria Denisa, quattro coltelli carbonizzati, quattro cellulari e l’auto di Ana Maria Andrei, con un cellulare nascosto sotto il sedile. Proprio sulla escort 27 enne scomparsa l’agosto scorso si stanno concentrando le indagini degli inquirenti. Il primo agosto del 2024 fu la cugina della escort che dette l’allarme per la scomparsa. Le due convivevano a Montecatini Terme e Ana Maria Andrei veniva descritta come una donna fragile e di indole gentile che stava cercando di mettere da parte un po’ di soldi per uscire dal giro. “Se mi trovano mi ammazzano” sono invece le parole che Maria Denisa Adas pronunciava al telefono con la madre lo scorso 15 maggio, la sera che fu uccisa, parlando dalla camera del residence di Prato dove riceveva i clienti. La conversazione venne ascoltata da un inserviente delle pulizie della struttura. E sempre la stessa notte due loschi figuri furono visti uscire dal residence poco prima del delitto, a riferirlo è ancora Maria Denisa Adas al telefono con la madre, stavolta la testimonianza è di un’amica della escort. Via via che passano le ore l’ombra inquietante di Frumuzache si sta allargando fino a ricoprire una macabra prospettiva di una serie di delitti eseguiti per conto di terzi.