Pisa, 24 luglio 2025 – Dolore e rabbia, sono questi i sentimenti dopo il femminicidio suicidio di Pisa del 22 luglio. Ieri una lunga fiaccolata nelle vie del centro in ricordo della vittima, Samantha Del Gratta. Erano insieme da trent’anni ma lui era geloso e possessivo e non la lasciava uscire e neanche poteva andare a lavorare. È quanto emerge dalle interviste rilasciate dalla mamma della donna, che avrebbe compiuto 45 anni il 23 luglio e che è stata uccisa il giorno prima del suo compleanno dal compagno, il 50 enne Alessandro Gazzoli, di professione guardia giurata. Le forze dell’ordine li hanno trovati entrambi stesi sul letto matrimoniale, lui che dopo averla uccisa chiama il 112 confessando: “Ho ucciso la mia compagna” e poi dichiara di voler farla finita. L’operatrice al telefono che cerca di farlo desistere senza riuscirci. “Geloso e ossessivo, lei voleva chiudere, lui non la faceva uscire, non le consentiva di lavorare – queste le parole della madre a La Nazione – lui era geloso, sempre appiccicato a Samantha, mia figlia voleva chiudere la relazione. Era ossessionato, non le dava pace e lei non ce la faceva più. Non andava a lavorare perché lui non voleva. Lavorava solo lui. Lui talvolta la offendeva. Lei cercava di portare il buon per la pace per i figli. Non riuscirò mai a perdonarlo. Non avrei mai pensato una cosa del genere. Era una ragazza fantastica, sempre in casa con i figli, il suo pensiero continuo”. A difendere la madre l’avvocata Lucia Barsacchi insieme al collega Giuseppe Carvelli, queste le dichiarazioni della legale a Il Tirreno: “Samantha viveva un rapporto chiuso praticamente da sempre. Lui non la faceva uscire, non le consentiva di lavorare. Era geloso, possessivo anche se non violento. Almeno fino a martedì”.
Femminicidio-suicidio del 22 luglio a Pisa, parla la madre: “Lui era geloso e possessivo”
Ieri sera una fiaccolata in ricordo di Samantha Del Gratta












