Portoferraio, 25 luglio 2025 – Offerte di lavoro stagionale poco chiare, stipendi bassissimi e turni estenuanti: è la fotografia del lavoro nel turismo sull’Isola d’Elba secondo Andrea Cirica, rappresentante della Filcams-Cgil di Livorno, che lancia un duro attacco contro le condizioni offerte a molti lavoratori del settore.
“Basta sfruttamento dei lavoratori del turismo. Non è vero che i giovani non vogliono lavorare, il vero problema sono contratti ingannevoli e stipendi da fame”, afferma Cirica in una nota diffusa oggi.
Il sindacato denuncia un sistema distorto, in cui dietro a contratti part-time si nasconderebbero turni fino a 14 ore, straordinari non retribuiti, riposi saltati e stipendi forfettari che includerebbero ferie, tredicesima e TFR, con poca chiarezza e spesso al limite della legalità.
“Queste condizioni generano sfiducia e spingono tante persone ad abbandonare il settore. Chi assume in modo corretto, invece, il personale lo trova e lo mantiene”, sottolinea ancora Cirica.
La Filcams-Cgil chiede maggiore trasparenza nelle offerte di lavoro stagionale e propone l’adozione di un sistema di certificazione per le aziende virtuose, oltre a più controlli nei casi sospetti di abuso. “La vera qualità turistica nasce dal rispetto del lavoro, non dal suo impoverimento”, aggiunge il sindacalista.
La Cgil invita inoltre chiunque riceva una proposta lavorativa poco chiara a rivolgersi alla Camera del Lavoro di Portoferraio, per informarsi, segnalare e far valere i propri diritti. “Denunciare non è un atto individuale, ma una responsabilità collettiva”.
“Lavorare bene è un diritto, non un privilegio. La differenza la fa chi lotta, e chi insegna a lottare”, conclude Cirica.










