Home Livorno Cronaca Livorno Scali del Refugio, Asia Usb risponde a Perini

Scali del Refugio, Asia Usb risponde a Perini

Crescono le polemiche nei confronti del consigliere di Fratelli d'Italia

Livorno, 26 agosto 2025 – Sulle polemiche riguardo alla “presunta” occupazione di un appartamento sugli Scali del Refugio da parte del consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Perini, arriva la risposta del sindacato Asia Usb. Nel frattempo sempre Perini è stato chiamato in causa per le recenti critiche sulla questione sicurezza e la zona rossa in piazza Garibaldi: “L’atteggiamento di Perini e della Lega sono la rappresentazione plastica del caos che c’è nella destra a livello nazionale e locale” hanno dichiarato i portavoce dell’amministrazione questa mattina in una conferenza stampa a livello comunale. Ecco invece la dura risposta a Perini di Asia Usb: “PALAZZO DEL REFUGIO. NESSUNA “OCCUPAZIONE” SVENTATA. ASIA-USB: NOI IN TRINCEA TUTTI I GIORNI A FIANCO DELLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’ MENTRE C’E’ CHI STRUMENTALIZZA IL DISAGIO PER FINI POLITICI – Abbiamo ascoltato le dichiarazioni del noto provocatore Alessandro Perini in cui si rivendica di aver sventato una fantomatica occupazione all’interno del palazzo, di proprietà comunale del Refugio. Veniamo accusati di portare avanti un vero e proprio “racket” e di organizzare occupazioni di case popolari.  Accuse gravi e infamanti che meriterebbero, in questo caso sì, una denuncia PER DIFFAMAZIONE.  Come è noto, la nostra organizzazione sindacale non ha mai sostenuto occupazioni di alloggi popolari destinati alle graduatorie. Anche perché abbiamo centinaia di iscritti in attesa di un alloggio. Così come ogni tentativo di accusarci di ricevere denaro in cambio del nostro sostegno è sempre caduta nel vuoto. Non esiste e non è mai esistito nessun “racket” anzi, Asia Usb è stata la prima a denunciare pubblicamente quanto succedeva al palazzo del Picchetto. Rischiando in prima persona. Invitiamo, quindi, il Consigliere Perini a portare prove concrete rispetto a quanto afferma. Rivendichiamo con orgoglio il nostro sostegno a quelle famiglie che, abbandonate dalle istituzioni (sia nazionali che locali) non hanno avuto altre alternative che occupare strutture sfitte per poter sopravvivere. L’ultimo caso è quello di Nazareno e la sua famiglia. Dopo aver perso il lavoro e aver ricevuto uno sfratto esecutivo ha occupato un alloggio INPS in Via della Posta che stava per essere svenduto ad un noto palazzinaro proprietario di decine di appartamenti ex pubblici. Il partito di Alessandro Perini (Fratelli di Italia) è lo stesso partito che ha deciso di stanziare miliardi di euro per il riamo europeo tagliando contemporaneamente risorse per i servizi pubblici come sanità, case popolari ed istruzione. Non accettiamo lezioni da questi personaggi. Politico di professione che parla di legalità ed è il primo che non ha versato migliaia di euro di tasse all’agenzia delle entrate.  Come da tradizione la legalità la devono rispettare gli altri ma in casa propria si può fare quello che ci pare. Tornando al palazzo del Refugio parliamo di una struttura in cui NESSUNO ha un regolare contratto di affitto formalmente in essere. Sarebbe quindi importante ed urgente andare a fare una ricognizione di chi effettivamente si trova in difficoltà economica e senza un reddito e chi invece potrebbe tranquillamente sostenere un affitto o un mutuo.  Magari verrebbe fuori che chi, in questo momento, attacca gli “abusivi” è il primo che non potrebbe avere un alloggio pubblico pagando cifre irrisorie come indennità di occupazione.  La scorsa mattina non c’è stata alcuna nuova occupazione “abusiva” in quanto stiamo parlando di un appartamento che in cui hanno vissuto e vivono ancora famiglie e singoli in difficoltà economica da circa 16 anni.  Noi non abbiamo nulla da nascondere in questo senso e tutto ciò che facciamo lo rivendichiamo alla lice del sole.  Perini non ha sventato nessuna occupazione ha semplicemente alimentato, ancora una volta, una “guerra tra poveri” che non serve ad affrontare e risolvere le problematiche di quel palazzo ma anzi, rischia di mettere in discussione un percorso serio e quotidiano che la nostra organizzazione sindacale sta portando avanti con gli enti interessati.  Strumentalizzare queste situazioni è quanto di più squallido si possa fare. Passato l’attimo di visibilità siamo poi noi e le famiglie in difficoltà che restano in trincea a risolvere ed affrontare i problemi”.