Livorno, 30 agosto 2025 – Nello spazio culturale della Festa dell’Unità alla Rotonda d’Ardenza c’è il giornalista, conduttore televisivo ed ex senatore Corradino Mineo, insieme a Giorgio Talini e Gianni Brunetti. Politica internazionale e crisi a Gaza gli argomenti: “Parliamo di politica – inizia Mineo – l’approccio su quello che sta succedendo a Gaza sì basa sulla contrapposizione tra occidente ed oriente. Spesso ci comportiamo con un marxismo scolastico che non sarebbe piaciuto né a Marx né a Lenin: l’occidente ha sempre pensato ai sistemi orientali come a sistemi autoritari, io ho sempre pensato che l’occidente fosse un falso mito puritano nato soprattutto grazie alla cultura americana che non è una cultura europea, ma un’idea negativa in cui l’uomo non ha capacità di salvarsi da solo. Negli Stati Uniti la guerra civile non è mai finita, non si parla soltanto di Gaza, la rielezione di Trump è stata una vera e propria rivoluzione conservatrice, un fenomeno che ha radici profonde nella cultura americana. L’Europa invece è la terra dell’illuminismo, di Voltaire. Per gli Stati Uniti l’undici settembre ha rappresentato “l’Epifania” del declino americano, il danno che hanno subito sul proprio territorio è più grave anche del bombardamento giapponese di Pearl Harbour guerra. La guerra con l’islam però non si può fare, quindi hanno invaso l’Iraq e poi hanno inventato una cosa che non esiste, ovvero il “terrore”, una forma esecrabile di lotta, come ha fatto il terrorismo, che diventa sostanza con le invenzioni, come gli “stati canaglia” e quant’altro. Per quanto riguarda l’Italia, la Meloni è stata votata come un “usato sicuro” ed ha costruito un disastro che ha portato agli italiani una post fascista presentata come una “figlioccia” di Berlusconi”.
Corradino Mineo a tutto campo su Gaza e politica internazionale
Questo pomeriggio nello spazio cultura della Festa de L"Unità alla Rotonda












