Livorno, 22 settembre 2025 – Se sabato era soltanto un sussurro di piazza, oggi Il Tirreno si sbilancia: il nome di Cristiano Lucarelli torna prepotente sulla panchina amaranto, pronto a raccogliere un fardello pesante come un macigno. Formisano sembra già con le valigie in mano, manca soltanto l’annuncio ufficiale. Se sarà davvero CL99 il prescelto, l’investitura scatterà oggi stesso, senza attendere ulteriori passaggi. Solo in caso di virata su un altro profilo, la fumata bianca slitterebbe oltre la gara con il Bra.
Per Lucarelli sarebbe una seconda volta da tecnico della sua Livorno, dopo quella del 2018, chiusa anzitempo a novembre con più rimpianti che sorrisi. Una sfida quasi impossibile: rimettersi in gioco in casa propria, provando a smentire l’antico adagio che nessuno è profeta in patria. L’allenatore livornese si troverebbe davanti una rosa voluta dall’uscente Formisano e con la spina di un rapporto non idilliaco con l’attuale patron Esciua.
Eppure, in un’intervista rilasciata pochi giorni fa, Lucarelli aveva confessato di sognare un futuro da dirigente, lasciando intendere di volerlo fare proprio a Livorno. Una scelta forse più naturale, soprattutto per una bandiera come lui. Perché oggi la panchina amaranto è una fornace. E scotta.











