Livorno, 29 settembre 2025 – Un’opera di rigenerazione urbana che dagli ex depositi del trasporto pubblico di via Mayer, ha restituito alla cittadinanza ben 17 mila metri quadrati con una possibile nuova funzionalità e altri due mila “extra” di magazzini “open”, all’aperto. L’operazione di rigenerazione urbana, terminata nel 2021 e presentata alla Biennale dell’Architettura di Venezia, gli Hangar Creativi, sono giunti finalmente al momento in cui verranno assegnati. A breve, perché già dalla prima metà di ottobre il Comune di Livorno ratificherà il vincitore del bando di gestione e già da novembre, ci saranno dodici barra diciotto mesi, ovvero fino a novembre 2026 o all’aprile 2027, per far propri i nuovi spazi rigenerati dal Comune di Livorno, senza che l’ente gestore versi neanche un euro per le utenze, affitto e bollette, che andranno a totale carico dell’amministrazione. Questo per quanto riguarda questa prima forbice di tempo, indicativa e sperimentale, in un’ottica di assegnazione pluriennale, che dovrà però essere guadagnata sul campo, soprattutto dimostrando una solida sostenibilità economica e finanziaria e un impegno concreto nei confronti della creazione di nuovi redditi e professionalità per i giovani, con un occhio particolare all’impresa e all’imprenditoria. E non solo, tra i requisiti richiesti per poter vedersi assegnare il bando di gestione, è prevista la composizione all’interno della società vincitrice, del 51 per cento di componenti con un’età sotto i 35 anni. Ma andiamo con ordine, tutto è iniziato con la partecipazione e la vittoria da parte del Comune di Livorno del bando indetto dall’Anci e sovvenzionato con fondi europei per lo “sviluppo di modelli imprenditoriali sostenibili per l’inserimento professionale dei giovani in spazi urbani rigenerati”. Si tratta di ben 350 mila euro che sono piovuti dall’Europa sul tetto degli Hangar. Di questi, 266 mila serviranno per la spesa del gestore entrante, ovvero l’attivazione di nuovi spazi, postazioni, tirocini e quant’altro e di questi ancora 52 mila euro che dovranno essere spesi obbligatoriamente per il nuovo allestimento, gli oggetti, gli arredi e l’arredamento in generale. Già per metà settembre partirà l’avviso pubblico, a metà ottobre la gara avrà un vincitore, e come si diceva per metà novembre è previsto l’inizio della gestione, che durerà sub iudice per dodici o diciotto mesi garantiti, in cui le utenze sono a carico del Comune. Poi si vedrà. Possono partecipare alla gara soggetti del terzo settore, profit e no profit, cooperative, cordate,fondazioni, associazioni e quant’altro sia registrato a livello istituzionale o finanziario. Le competenze richieste sono l’esperienza nella gestione di spazi culturali rigenerati, la capacità di integrazione con altri ambiti professionali e l’interazione con gli altri settori, gli “stakeholder” del territorio. Unico paletto il 51 per cento di under 35, a conferma del focus sui giovani. Un progetto che l’amministrazione ci tiene a definire sperimentale ma in un’ottica a lungo termine, fermo restando la conferma dei requisiti richiesti.

La notizia è stata data questo pomeriggio nella sede degli Hangar Creativi alla presenza dell’assessore all’innovazione e alle politiche giovanili Michele Magnani e dell’assessora all’urbanistica Barbara Bonciani, i quali si sono dimostrati ambedue molto soddisfatti dell’operazione nata grazie alla vittoria del bando dell’Anci. Porto, mare, turismo, ma non solo, si sottolinea da parte istituzionale, perché la città ha dimostrato di avere un’altra “gamba”, ovvero l’impresa legata alla cultura. E non solo, si parla anche di mobilità sostenibile ed economia “green”, con la via Forte dei Cavalleggeri che diventerà totalmente pedonale e ciclabile e andrà a collegare il rivalutato polo museale di villa Mimbelli agli Hangar e al lungomare. Tutte le promesse verranno mantenute, ci tengono a far sapere ancora gli amministratori, perché gli atti sono già stati depositati, come è già stato ratificato l’accordo istituzionale tra Comune e Regione per la messa in atto di tutto il progetto. Resta solo da vedere chi si aggiudicherà la gestione degli Hangar e che uso ne farà. Centro culturale, di formazione, arte moderna, laboratorio o officina per start up aziendali? A metà ottobre la risposta, nel frattempo questo pomeriggio hanno partecipato circa una trentina di soggetti interessati che hanno creato un primo workshop di idee, tra questi molti giovani e anche qualche volto noto.














