Home Toscana Livorno Carlo Ghiozzi: “La Toscana costiera merita pari opportunità e servizi migliori”

Carlo Ghiozzi: “La Toscana costiera merita pari opportunità e servizi migliori”

Livorno, 08 ottobre 2025 – Abbiamo parlato con Carlo Ghiozzi, consigliere comunale a Livorno in quota Lega e candidato al Consiglio Regionale della Toscana alle elezioni regionali di domenica 12 e lunedì 13 ottobre.

Carlo, sei candidato al consiglio regionale che si rinnova questa domenica 12 e lunedì 13 ottobre. Perché credi che serva un cambiamento a destra per la Toscana?
«Credo che alla Toscana serva una marcia in più, e in particolare alla zona costiera, che l’Istat definisce in grave ritardo rispetto alla zona centro: si parla di una Toscana a due velocità. Serve garantire maggiori servizi sanitari, passando dalle Maxi Asl alle Asl provinciali, in modo che i soldi dei livornesi rimangano ai livornesi e non vadano a tappare le buche di altri dirigenti in altre province. In quest’ottica è necessario abbassare l’Irpef e garantire migliori servizi. Servono ospedali, case della salute e ospedali di comunità: la provincia di Livorno è in ritardo rispetto alle altre province della regione per quanto riguarda le strutture territoriali. Non siamo figli di un Dio minore.

Servono infrastrutture adeguate, a partire dalla Darsena Europa, e strade efficienti come la FiPiLi, che non può più essere soggetta a continui rattoppi che creano disagi e pericolosità. La Tari è aumentata a causa della chiusura del termo-valorizzatore di Livorno senza che fosse realizzato un impianto di smaltimento alternativo. Si parla di ossicombustori fantasmagorici e irrealizzabili, presenti solo in Giappone, senza considerare i numerosi impianti di riciclo già esistenti e funzionanti in Europa senza produrre inquinamento. L’obiettivo è riportare la zona costiera a correre ad alti livelli su tutto il comparto, che è rimasto nettamente indietro rispetto al resto della Toscana».

Ieri, durante la visita del ministro Salvini, ci sono state proteste da parte di alcuni manifestanti. Credi che questo inciderà sul voto?
«Ieri è stata scritta una brutta pagina della storia della democrazia. Non si contestano manifestazioni che si possono svolgere in modo pacifico, ma è da condannare senza se e senza ma ogni azione messa in atto da facinorosi che aggredivano fisicamente e verbalmente coloro che pacificamente volevano ascoltare i ministri e partecipare a un comizio elettorale. Livorno e la Toscana sono altro. Non è pensabile che nessuno dei partiti di maggioranza, sia in Comune sia in Regione, prenda le distanze da quanto accaduto. Non so se inciderà sul voto, ma certamente è stata una brutta pagina della nostra democrazia».

Salvini tornerà venerdì in città: si tratta di una sfida ai contestatori o di un gesto verso gli elettori della Lega a Livorno?
«Salvini tornerà venerdì al mercatino di via dei Pensieri, ma non lo fa né per sfidare i contestatori né per gli elettori della Lega. Lo fa per affermare il diritto sacrosanto di poter manifestare il proprio pensiero anche in campagna elettorale, senza che questo sia vietato da alcuno».