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Grieco e Franchi (PD) dopo il plebiscito di preferenze: “Vittoria collettiva, siamo emozionati”

Doppia intervista ad Alessandro Franchi e Cristina Grieco

Livorno, 12 ottobre 2025 – Dopo la lunga notte elettorale, che ha visto il PD livornese festeggiare il successo di lista e delle sue candidature, abbiamo raccolto le impressioni dei due protagonisti del centrosinistra più votati in città: Alessandro Franchi, nuovo consigliere regionale, e Cristina Grieco, il cui seggio non è scattato.

Alessandro Franchi, sei campione di preferenze a Livorno. Sei felice?
«Sì, moltissimo. Quando ci si confronta con il voto di preferenza non è mai scontato ottenere certi risultati. Avere avuto un consenso così ampio è una soddisfazione, ma anche una grande responsabilità.»

È stata una vittoria collettiva del partito. C’è stato un bel lavoro di squadra?
«Assolutamente sì. È il frutto di un lavoro unitario che il PD ha portato avanti fin dalle fasi di individuazione delle candidature e che è proseguito durante tutta la campagna elettorale. Non ci sono mai state divisioni o polemiche: ognuno ha lavorato per rafforzare la lista sempre dentro uno spirito comune.»

Qualcuno diceva che saresti stato più forte in provincia che in città, ma hai raccolto voti ovunque.
«Ho fatto cinque settimane di campagna elettorale intense, dalla mattina alla sera, incontrando persone, associazioni, categorie economiche e sindacati. Ho provato a raccontare la nostra proposta per la Toscana e per Livorno, ma soprattutto ad ascoltare. Credo che gli elettori abbiano riconosciuto anche la mia esperienza amministrativa, da sindaco e da presidente della Provincia, oltre che da segretario provinciale del partito.»

Cosa ti porti dietro da quell’esperienza amministrativa?
«Mi porto dietro la conoscenza del territorio e la capacità di restare in contatto diretto con i cittadini. Un sindaco governa un comune, ma lo fa tenendo l’orecchio a terra, ascoltando quotidianamente problemi e opportunità. Questo è l’impegno che mi porto in Regione: un dialogo continuo con chi mi ha dato fiducia.»

A chi dedichi questa vittoria?
«Alla mia famiglia, prima di tutto: Caterina e Riccardo. Poi alle tante persone che mi sono state accanto, che mi hanno sopportato e supportato. Un pensiero speciale va a Bernardo, presenza costante e preziosa in tutta la campagna. Ho realizzato? Forse domattina…»

Cristina Grieco, per te una candidatura che si è giocata fino all’ultimo voto. Sei soddisfatta?
«È stata una bella esperienza, breve ma intensissima. Sono contenta per tanti motivi: per la riconferma del presidente Giani, ma anche per l’ottimo risultato in provincia di Livorno, dove abbiamo ottenuto percentuali altissime. Significa che la nostra proposta è stata percepita come credibile. Abbiamo parlato dei problemi reali e delle prospettive, con serietà. È una grande soddisfazione.»

Una vittoria collettiva, sia regionale che cittadina.
«Sì, è un successo di squadra. A Livorno città la coalizione di centrosinistra ha fatto addirittura meglio che in altre zone della regione. Credo che il territorio abbia riconosciuto il nostro impegno e la nostra coerenza. Non abbiamo mai attaccato gli avversari, ma ci siamo concentrati sul valorizzare ciò che di buono è stato fatto. Giani aveva tutte le carte in regola per essere confermato, e lo è stato con un margine maggiore rispetto al primo mandato. Noi abbiamo chiesto fiducia per rappresentare meglio la costa e la provincia di Livorno, e penso che gli elettori lo abbiano capito.»

Questa per te era la prima campagna “sul campo”. Che esperienza è stata?
«Molto impegnativa, fisicamente e mentalmente, ma anche arricchente. È la prima volta che mi sono candidata direttamente: in passato ero entrata in giunta come esterna, da assessora tecnica. Chiedere il voto personalmente, incontrare la gente, ascoltare le loro storie, ti fa crescere. Ti restituisce un quadro reale della tua città, anche di aspetti che non conoscevi fino in fondo. Mi sento più ricca, nonostante la stanchezza.»

A chi dedichi il risultato?
«Alla mia famiglia, innanzitutto: a mio marito e alle mie figlie, che per un mese mi hanno praticamente data per dispersa ma mi hanno sempre incoraggiata. E poi a tutti i volontari, ai compagni di viaggio, a tutto il partito. È stata una campagna di squadra, portata avanti con serenità e determinazione. Complimenti ad Alessandro per il suo bellissimo risultato: è una vittoria di tutti.»