Livorno, 17 ottobre 2025 – L’attentato al giornalista Rai Sigfrido Ranucci, volto storico della trasmissione d’inchiesta Report, scuote anche la politica livornese. Dall’Unione Comunale del Partito Democratico arriva una nota durissima, che definisce l’episodio “un atto di una gravità assoluta” e richiama il valore della libertà di stampa come “pilastro irrinunciabile della democrazia”.
“La nostra più profonda solidarietà – scrivono dalla segreteria del PD livornese – va a Ranucci e alla sua famiglia. Chiediamo che le indagini siano affidate ai massimi livelli e che si arrivi rapidamente a individuare esecutori e mandanti”.
Il comunicato non si limita alla condanna dell’atto, ma allarga lo sguardo alla condizione del giornalismo in Italia e nel mondo. “Report e altri programmi d’inchiesta – sottolinea il PD – sono stati nel tempo oggetto di attacchi da parte di potentati economici e politici, e di tentativi di indebolimento, spesso sfruttando una ridotta copertura di garanzie legali”.
Da Livorno arriva quindi un invito a una riflessione più ampia sullo stato dell’informazione. “La stampa –si legge nel comunicato – è sempre più sotto attacco, sempre meno libera di esercitare il proprio ruolo. Pensiamo ai tanti giornalisti e operatori che, nei teatri di guerra, hanno perso la vita nel tentativo di garantire la libera circolazione di notizie e immagini”.
Il PD evidenzia come l’Italia sia “colpevolmente da tempo molto indietro nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa”, ormai dietro a tutti i Paesi europei, e accanto a realtà che “non vantano una solida tradizione di libertà e democrazia”.
Secondo il partito, la difesa della libertà d’informazione “non può essere derubricata a questione secondaria”: deve diventare “una parte fondamentale di un programma politico e culturale alternativo rispetto allo stato delle cose e rispetto a chi oggi governa il Paese”.
Il comunicato sottolinea l’urgenza di garantire “sicurezza, tutela e indipendenza a chi ogni giorno svolge il proprio lavoro di informazione con coraggio e senso civico”, ribadendo che “senza libertà di stampa non può esistere una società consapevole né una democrazia compiuta”.











