Livorno, 14 luglio 2026 – La vertenza del call center Konecta torna al centro del confronto tra istituzioni e sindacati. Questa mattina l’assessore al Lavoro del Comune di Livorno Federico Mirabelli ha incontrato a Palazzo civico le rappresentanze sindacali aziendali e le segreterie provinciali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilfpl-Uil per fare il punto sulla situazione dell’azienda.
A rischio ci sono 76 posti di lavoro. In contemporanea all’incontro, una delegazione di lavoratrici e lavoratori ha organizzato un presidio davanti al Comune per chiedere garanzie sul futuro occupazionale.
La preoccupazione nasce dal confronto avuto a fine giugno tra TIM e Konecta. L’azienda di telecomunicazioni ha confermato la disponibilità a mantenere gli attuali volumi di lavoro legati al servizio 187, oggi unica commessa gestita dalla sede livornese, al massimo fino alla fine dell’anno.
Il nodo principale riguarda quindi il futuro: senza nuove commesse o ulteriori attività da affidare al call center, dal 2027 la situazione potrebbe diventare critica fino a mettere a rischio la stessa continuità della sede di Livorno.
Durante l’incontro con l’assessore Mirabelli, i sindacati hanno ribadito la necessità che Konecta si attivi per individuare nuove opportunità di lavoro e non si limiti a subire la crisi del settore dei call center.
“Il comparto è sicuramente attraversato da una fase difficile – spiegano le organizzazioni sindacali – ma l’azienda deve assumersi le proprie responsabilità nei confronti del territorio. Livorno non può perdere altri 76 posti di lavoro”.
I sindacati attendono ora la convocazione della Regione Toscana per un confronto più approfondito sulla vertenza e chiedono anche un intervento del Prefetto affinché la situazione venga portata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso un tavolo nazionale.











