Livorno, 17 ottobre 2025 – Dopo il ricovero di una cittadina livornese colpita dal virus West Nile, la Lega di Livorno torna a criticare l’amministrazione comunale, accusando il Sindaco di essere intervenuto “solo dopo l’emergenza”.
A parlare è Carlo Ghiozzi, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che esprime “profondo rammarico e forte preoccupazione” per l’accaduto, avvenuto – secondo le prime informazioni – a seguito della puntura di una zanzara infetta, presumibilmente nell’area del Parco Pertini, in centro città, nei pressi dell’ospedale.
“L’avevamo detto ad agosto – afferma Ghiozzi – ma il Sindaco interviene solo dopo un caso grave. La salute dei livornesi non è una priorità?”.
Il capogruppo ricorda come la Lega, già durante l’estate, avesse lanciato un allarme sulla diffusione del virus e chiesto “interventi urgenti di disinfestazione e derattizzazione”, segnalando l’aumento di topi e insetti in città e sollecitando una campagna preventiva contro la zanzara West Nile, già riscontrata in altre aree della Toscana.
“Avevamo avvertito che la diffusione del virus poteva proliferare anche a Livorno – prosegue Ghiozzi – ma le nostre richieste sono rimaste inascoltate. Solo adesso, dopo un caso grave, il Sindaco decide di correre ai ripari.”
Nel comunicato, Ghiozzi esprime vicinanza alla persona colpita, augurandole una pronta guarigione, ma sottolinea che “quanto accaduto è la prova di una gestione superficiale del rischio sanitario”.
“Era davvero necessario che una persona finisse in ospedale per attivare le misure di disinfestazione richieste mesi fa? La prevenzione non può essere un optional attivato solo in emergenza,” aggiunge il capogruppo.
Ghiozzi conclude assicurando che la Lega di Livorno continuerà a vigilare sulla questione, affinché “gli interventi di disinfestazione e prevenzione non siano più dettati dall’urgenza, ma da una seria e responsabile programmazione”.










