Livorno, 24 ottobre 2025 – C’è una svolta nelle indagini della Commissione Parlamentare d’Inchiesta per la tragedia del Moby Prince, in cui ha causa della collisione tra il traghetto della Navarma e la petroliera Agip Abruzzo il 10 aprile 1991 morirono 140 persone. In un video, come riportato dal Tg regionale Rai della Sardegna, si vede una chiatta, anch’essa con lo scafo annerito come quello del Moby, transitare in rada durante le operazioni di rientro del relitto ancora fumante. Il mezzo, ritratto per pochi secondi nel video, potrebbe essere il terzo natante più volte chiamato in causa come elemento turbativo della rotta del Moby Prince, che avrebbe potuto effettuare una brusca virata che l’avrebbe costretta alla collisione. Secondo le leggi marittime una chiatta di quel tipo non avrebbe potuto navigare nelle ore notturne poiché sarebbe strato poco visibile. In quel periodo, c’erano inoltre tre navi statunitensi in rada che erano solite scaricare armi e munizioni con questo tipo di natante, appoggiandosi ad una ditta di scaricatori del porto, per inviarle presso la vicina base di Camp Derby.
Inchiesta Moby Prince, spunta il il terzo natante
Lo riporta un video












