Livorno, 05 novembre 2025 – Momento di grande tensione in casa Livorno. Dopo settimane di malumori legati ai risultati della prima squadra e alle voci di difficoltà economiche, l’attenzione si sposta ora sul settore giovanile, dove, secondo quanto riportato dal giornalista Sandro Lulli in un post Facebook diventato virale, due formazioni del vivaio, Under 15 e Under 14, avrebbero incrociato le braccia in segno di protesta.
“ESCLUSIVO. US Livorno: scioperano le giovanili! Restate collegati: forse in arrivo sviluppi clamorosi.
Da ieri le due squadre Under 15 e Under 14 sono in sciopero. Ad incrociare le braccia sono allenatori, preparatori e massaggiatori che da mesi aspettano di essere messi sotto contratto. Sotto contratto c’è solo il tecnico della Primavera 4 da regolamento.
[…] È da questa estate che gli allenatori aspettano i contratti, mentre spesso le mensilità si fanno attendere: una situazione insostenibile che non poteva che finire così per problemi con il consulente del lavoro.
Comunque restate collegati, potrebbero esserci sviluppi clamorosi.”
Le parole del giornalista hanno rapidamente acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori, descrivendo una situazione di disagio e incertezza che, se confermata, rappresenterebbe un caso quasi unico nel panorama calcistico italiano.
Nel post si parla anche di trasferte autofinanziate o finanziate dal presidente onorario Fernandez, stipendi in ritardo e condizioni difficili per staff e ragazzi. Insomma, voci che circolano nell’ambiente da settimane ma che adesso sembrerebbero aver trovato conferma.
La replica della società: “Consapevoli dei disagi, stiamo intervenendo”
A stretto giro è arrivata la risposta ufficiale del club amaranto, che con un comunicato diffuso sui propri canali ha confermato alcune difficoltà organizzative, pur assicurando che si sta lavorando per ripristinare la piena normalità.
“L’Unione Sportiva Livorno 1915 desidera informare le famiglie, gli atleti e i tecnici del Settore Giovanile e della Scuola Calcio in merito ai disservizi e ai ritardi delle ultime settimane.
La Società è pienamente consapevole delle difficoltà incontrate, in particolare per quanto riguarda la formalizzazione dei contratti degli allenatori e dei rispettivi staff, e sta lavorando con la massima priorità per risolvere ogni aspetto nel più breve tempo possibile.
Siamo inoltre lieti di comunicare che il Centro Sportivo Armando Picchi di Banditella è stato nuovamente dotato di luce e acqua. La certificazione delle utenze sarà effettuata quanto prima, da quel momento i campi sintetici del Centro saranno pienamente disponibili per le attività sportive dei nostri giovani calciatori.
Ci scusiamo sinceramente con gli allenatori, con i loro collaboratori e con tutte le famiglie dei tesserati per i disagi e per gli allenamenti saltati in questo periodo. Comprendiamo il disagio e la delusione, ma desideriamo ribadire che ogni sforzo della Società è rivolto a garantire continuità, sicurezza e qualità del percorso sportivo dei nostri ragazzi.
Vestire la maglia amaranto fin da piccoli è un motivo di orgoglio e appartenenza, un valore che intendiamo custodire e rafforzare ogni giorno, con senso di responsabilità e con la collaborazione di tutti. Il nostro obiettivo resta quello di offrire ai giovani del territorio le migliori condizioni per crescere, dentro e fuori dal campo, nel segno della tradizione e della passione che da sempre contraddistinguono la nostra Città.
Forza Livorno.”
Una vicenda che preoccupa
Il comunicato ufficiale sembra voler stemperare i toni, ma non spegne del tutto le preoccupazioni di genitori e tifosi, che chiedono chiarezza sui tempi di risoluzione e sul futuro del vivaio.
La società è chiamata a dimostrare, adesso con i fatti, di poter far fronte ai propri impegni contrattuali. I pettegolezzi hanno preso corpo e per la Livorno calcistica, adesso, tira un vento freddo, gelido.










