Livorno, 22 novembre 2025 – Arriva il giorno della grande mostra organizzata dal Comune di Livorno al Museo della Città per salvare il Vernacoliere. Le locandine più iconiche, quelle dedicate ai pisani e alla “topa”, i disegni più esilaranti, le locandine storiche, una sezione dedicata alla famosa burla delle false teste di Modigliani, in pieno stile labronico, satira e irriverenza, da oggi fino al 18 gennaio ad ingresso gratuito. Poi i “sabati del Vernacoliere” fino alla fine della mostra, per discutere insieme agli studenti dell’indirizzo artistico del Cecioni, il direttore Mario Cardinali e gli autori, sul concetto di livornesità e di a-toscanità, un “alpha privativo”, come sottolinea Mario Cardinali al taglio del nastro, uno spirito livornese che per anni grazie al Vernacoliere è cresciuto grazie alla satira e alla libertà di espressione. A presenziare all’inaugurazione ci sono tutti, Cardinali in primis, emozionato e sorridente, soddisfatto per l’impegno preso per non far morire la testata, e gli autori, Daniele Caluri, Tommaso Epoensteingher e Claudio Marmugi tra i più visibili e applauditi. Ovviamente c’è tutto il mondo della politica livornese schierato, Salvetti e gli assessori Mirabelli, Magnani e Rafanelli e i neo consiglieri regionali del Pd Diletta Leotta e Alessandro Franchi che hanno battezzato l’evento.
Presenziano l’inaugurazione i due neo consiglieri regionali del Partito Democratico Diletta Fallani e Alessandro Franchi
“Ci sono due elementi importanti – dichiara Salvetti – uno è la crisi della carta stampata, l’altro il nostro impegno per salvare il Vernacoliere, una presenza di molte persone per questo progetto nato in soli diciotto giorni, che fa bene al cuore”. Così Diletta Fallani: “Questa non è solo una mostra ma è anche un esempio di resistenza culturale dello spirito del Vernacoliere, intelligente, acuto e libero, per il quale tutti dobbiamo fare la nostra parte per mantenerlo”. Segue l’altro consigliere regionale Alessandro Franchi: “Congratulazioni a chi con questa mostra ha trasformato un rischio in un’opportunità per un pezzo di storia della città”. Il Vernacoliere è in abbonamento per chi volesse contribuire al desk del Museo della Città.












