Livorno, 26 novembre 2025 – Giornata intensa alla Pierburg di Livorno, dove si sono svolte le assemblee con tutte le lavoratrici e i lavoratori per fare il punto dopo l’incontro di ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy tra MIMIT, Rheinmetall Italia e Pierburg. Un passaggio considerato cruciale per il destino del sito livornese, in un momento di incertezza per il comparto automotive.
Durante le assemblee i sindacati hanno illustrato nel dettaglio gli esiti del confronto romano. L’azienda – è stato spiegato – si è impegnata a comunicare con anticipo qualsiasi decisione relativa alla possibile cessione del comparto civile e automotive a livello globale. Dal MIMIT è arrivata invece l’indicazione di mantenere alta l’attenzione sullo stabilimento di Livorno, garantendo un percorso di vigilanza sulle future mosse del gruppo.
Confermate anche le tappe già fissate, a partire dallo sciopero europeo di tutti gli stabilimenti Rheinmetall in programma il 27 novembre, iniziativa che punta a richiamare l’attenzione sui rischi occupazionali del settore.
Il quadro produttivo resta fragile: l’automotive continua da anni una fase discendente e non mostra segnali concreti di ripresa. Per questo – è stato ribadito – ogni ipotesi di vendita o riorganizzazione deve avvenire con la massima trasparenza e con garanzie precise sulla continuità produttiva e sui livelli occupazionali del sito livornese.
I sindacati confermano che il confronto proseguirà passo dopo passo insieme ai lavoratori, con l’obiettivo di difendere posti di lavoro, competenze e ruolo industriale dello stabilimento sul territorio. La mobilitazione va avanti.
Nuovo appuntamento al MIMIT il 29 gennaio 2026, quando si farà il punto sugli sviluppi del percorso.











