Livorno, 16 dicembre 2025 – Non tarda la risposta al comunicato del sindaco da parte del comitato “No Cubone” per quanto riguarda lo stato dei lavori della nuova palestra di via San Marino alla Scopaia. L’operazione secondo gli oppositori non è per niente sostenibile sotto il profilo ambientale. Verrà cementificata un’area verde di alto valore naturalistico, si legge nel comunicato “No Cubone”, un’oasi censita anche dalla Lipu. In più, fanno sapere ancora dal Comitato, in un post di qualche giorno fa, il sindaco Luca Salvetti verrà convocato il prossimo 26 giugno dal Tribunale di Livorno per deporre in merito alla denuncia operata dal primo cittadino nei confronti dell’ex consigliere leghista Vito Borrelli, accusato di diffamazione via social proprio in merito alla scelta dei terreni edificabili per la nuova palestra. Tra i terreni utilizzabili infatti venne preso in considerazione il lotto ex Labrogarden, di proprietà dell’imprenditore livornese Fremura, già proprietario dell’emittente televisiva Telegranducato, per la quale lavorava come giornalista prima del mandato da primo cittadino, il sindaco. Da qui il fiume di polemiche per il conflitto d’interessi presunto, le scenate in Consiglio Comunale assai note e adesso il processo per diffamazione a Borrelli dopo la denuncia di Salvetti dello scorso agosto, Borrelli che però a suo tempo chiese dei chiarimenti in ambito civile e democratico al sindaco sulla questione, accettando comunque di buon grado la querela e il processo, nonché l’eventuale condanna al risarcimento, a patto che Salvetti pure compaia in Tribunale a rendere conto ai cittadini della propria onestà (si legga a tal proposito le dichiarazioni a News 24 di Borrelli https://toscana.news-24.it/2025/08/18/borrelli-mi-opporro-non-ne-infamato-ne-diffamato-salverti/). Richiesta quindi accolta dal Tribunale, poiché Salvetti comparirà il prossimo 26 giugno al dibattimento in questione. Insieme a lui verranno ascoltati il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Perini e la rappresentante del Comitato “No Cubone” Roberta Diciotti. Intanto ecco la nota del Comitato di oggi:
Chiamare “ambientalmente sostenibile” un palazzetto costruito su suolo vivo a pochi metri dalle case e dal Rio Felciaio, è un insulto all’intelligenza di chi qui ci vive. Quell’area non era una discarica. Era verde. Era aria. Era vita. Olivi adulti, biodiversità, silenzio, equilibrio. La favola dei “rifiuti sotto la vegetazione” serve solo a una cosa: giustificare il cemento. La verità è semplice e fa male: esisteva un’area davvero degradata, l’ex Labrogarden, già cementificata e abbandonata da anni. Lì non si è voluto costruire, senza mai dare una spiegazione pubblica convincente, qui sì, perché il suolo naturale è sempre la preda più facile. Questa è prefazione del territorio. Livorno ha già consumato il 28 per cento del suo territorio. E addirittura il 75% della fascia pianeggiante sotto i 10 metri sul livello del mare. (dati ISPRA). Livorno è già soffocata dal cemento. Ogni metro di verde distrutto è salute, futuro e qualità della vita sottratta si cittadini. Le polemiche non sono finite. Sono cresciute. E cresceranno ancora. Perché il Cubone non è un errore, è il simbolo di un’amministrazione che continua a scegliere il cemento contro la natura, le opere contro i quartieri, le narrazioni contro la realtà.











