Home Livorno Cronaca Livorno Sarah Thompson è il nuovo presidente di Livorno delle Nazioni

Sarah Thompson è il nuovo presidente di Livorno delle Nazioni

Nuovo corso per l'associazione, ma Matteo Giunti resterà come segretario

Livorno, 31 gennaio 2026 – Cambiamenti in vista nel mondo della cultura livornese, per l’Associazione Livorno delle Nazioni c’è un nuovo presidente, si tratta di Sarah Thompson, dai suoi inizi come membro fondatore, la quale si è occupata dell’Antico Cimitero degli Inglesi già fin dal 2006. Inoltre, nel 2020, ha conseguito un Master (MA) in Heritage and Interpretation presso l’Università di Leicester in Inghilterra, con una tesi sulla percezione pubblica dei cimiteri in Italia. Soddisfatto l’ex presidente Matteo Giunti, in carica dal 2011, geanealogista professionista delle antiche famiglie livornesi ed ex pilota d’aereo per l’Alitalia: “Un nuovo corso per l’associazione era necessario – ci racconta – io non abbandono ma rivestirò la carica di segretario, dopo quindici anni di intenso e appassionato impegno, per quella che è stata un’esperienza profondamente significativa, che mi ha permesso di condividere con voi un percorso di crescita, iniziative culturali, progetti, collaborazioni e momenti di grande soddisfazione umana e professionale. In questi anni l’Associazione ha consolidato la propria identità, ampliato le attività e rafforzato il proprio ruolo nel territorio, grazie al contributo, alla fiducia e alla partecipazione di tutti i collaboratori”.

Dal 2011 per valorizzare le Nazioni Livornesi

Grazie all’Associazione Livorno delle Nazioni si è mantenuto l’interesse su una parte storica della nostra città purtroppo abbandonata nell’oblio delle tante colpevoli lacune che le nostre amministrazioni negli anni hanno perpetrato ai danni di secoli di storia, cultura e ricchezza imprenditoriale. Una colpevolezza, da parte delle istituzioni, che sfuma nella perdita delle numerose e fondamentali testimonianze, soprattutto architettoniche, delle Nazioni Livornesi, che costruirono quasi nella totalità la vecchia Livorno, la quale, secondo la storia ufficiale, ha perduto in seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, l’85 per cento del suo patrimonio architettonico. Una delle testimonianze più preziose curate dall’associazione è l’antico Cimitero degli Inglesi di via Verdi, rimesso in sicurezza e liberato dalla vegetazione, del quale sono state censite tutte le tombe, alcune illustri come quella del letterato scozzese Tobias Smollett. In saguito l’associaone ha effettuato una ricerca artistica in collaborazione con l’Università di Pisa e l’Accademia delle Belle Arti di Carrara. Al Cimitero degli Inglesi Matteo Giunti ha dedicato un libro, “L’archivio di pietra”. Nonostante gli sforzi dell’associazione il cimitero storico, il più antico del Mediterraneo, rimane chiuso, al contrario dei tanti in tutta Italia, come quelli di Firenze e di Roma, che sono visitati da migliaia di turisti. La ragione sta nella competenza, infatti il cimitero dopo la fine della guerra è passato sotto la giurisdizione del Regno Unito, che lo ha dato in concessione per la manutenzione all’Arciconfraternita della Misericordia, la quale lo ha lasciato in preda all’incuria per anni, fino alla caduta della concessione, seguita all’intervento, gratuito, si scrive tra parentesi e praticato solo per pura passione, dell’associazione culturale Livorno delle Nazioni. Come il cimitero degli inglesi anche gli altri cimiteri storici livornesi sono stati oggetto di studi e di interventi da parte dell’associazione, come quello olandese e quello greco, la cui riapertura si deve anche a Livorno delle Nazioni e ad un’altra associazione culturale livornese, “Borgo dei Greci”. Grazie a Livorno delle Nazioni, Matteo Giunti e gli altri membri, Stefano Ceccarini, Michele Ceccarini e Sarah Thompson, è stata possibile la raccolta di fondi per il restauro della facciata della Chiesa degli Olandesi tramite l’iscrizione al Fai, l’associazione dei Luoghi del Cuore italiani. Grazie a Livorno delle Nazioni si devono alcune importanti correzioni su Wikipedia e altri studi sui beni materiali delle antiche nazioni straniere livornese. Lo stesso Matteo Giunti è un discendente di Agostino Kotzian, al quale si devono la costruzione della Leopolda a San Marco e della Camera di Commercio.

Il futuro: l’intitolazione di una festività cittadina per l’anniversario delle Livornine

Matteo Giunti riceve una giornalista de Il Guardian

Nonostante il vasto eco e i risultati raggiunti, il patrimonio storico della Livorno delle Nazioni rimane ancora misconosciuto. Matteo Giunti è stato protagonista di un documentario per Rai Storia ed ha partecipato ad altri vari eventi in Italia. A Firenze lo scorso anno per una conferenza sui cimiteri acattolici, e in Inghilterra, nell’ambito della ricerca sulla storia della letteratura inglese, già ambiente culturale più che fecondo a Livorno, con le recenti rievocazioni su Lord Byron, Mery Shelley e suo marito e ovviamente non ultimo, Tobias Smollett. La riscoperta della storia della Nazione Inglese Livornese diventa altresì ancora più una parte importante per la “rinascita” culturale della nostra città, il nuovo “brand” di Salvetti, poiché proprio Borgo dei Cappuccini, sede di Straborgo, Porta a Mare e altro, era proprio il quartiere dove risiedevano gli inglesi. Sarebbe molto affascinante ad esempio un concerto del Maestro Sardelli, al quale vanno i nostri complimenti, per il prossimo Festival di musica barocca, nel seicentesco cimitero di via Verdi. Infine una novità per Livorno delle Nazioni, la proposta di fare del 10 giugno una nuova festività cittadina, essendo l’anniversario della promulgazione dell’ultima Livornina da parte di Cosimo I, nel 1593.