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Portoferraio, chiude la Panelba: Anselmi e Cortorillo chiedono all’azienda di garantire le spettanze ai lavoratori

Portoferraio, 4 febbraio 2026 – Un nuovo colpo per l’occupazione all’Isola d’Elba. Lo scorso 3 febbraio, durante il tavolo con il Ministero del Lavoro, la Regione Toscana e la Flai-Cgil Livorno, è stato autorizzato l’avvio della cassa integrazione per cessazione attività a favore dei lavoratori della Panelba di Portoferraio, azienda specializzata nella produzione e vendita di pane e dolci.

Sono circa dieci i lavoratori a tempo indeterminato coinvolti, per i quali l’ammortizzatore sociale è previsto dal 18 ottobre 2025 al 17 ottobre 2026. Lo scorso ottobre, inoltre, sono scaduti i 15 contratti stagionali, di durata tra i sei e i sette mesi, con la chiusura dell’azienda che lascia pesanti incertezze anche per il loro futuro occupazionale.

Problemi sulle spettanze
Attualmente, sia i lavoratori a tempo indeterminato sia quelli stagionali non hanno ancora ricevuto la mensilità di ottobre. Ancora incerta anche la situazione del TFR: gli stagionali non l’hanno percepito e si teme che possano esserci difficoltà anche per la liquidazione futura dei lavoratori a tempo indeterminato. Per questo motivo, Anselmi e Cortorillo chiedono all’azienda di garantire subito tutte le spettanze dovute.

“Il rammarico maggiore – sottolineano i rappresentanti sindacali – è constatare la scarsa attenzione e capacità dell’azienda nel risolvere rapidamente quanto dovuto ai lavoratori, che non hanno alcuna responsabilità nella situazione”.

Critiche alla gestione aziendale
Secondo la Flai-Cgil, il titolare Federico Signorini starebbe parallelamente investendo in una nuova società, mentre lascia in difficoltà i dipendenti attuali, un comportamento definito “assolutamente inaccettabile”. Nei prossimi giorni il sindacato valuterà le azioni da intraprendere a tutela dei lavoratori.