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Apoteosi Pielle: schiantata la Virtus Roma. Il PalaMacchia esplode, i biancoblù sono soli in vetta

Livorno, 16 febbraio 2026 – Il ruggito del PalaMacchia scorta la Pielle Livorno verso l’impresa più bella. In una serata ad altissima tensione emotiva, i ragazzi di coach Federico Turchetto superano la capolista Virtus Roma per 81-75, compiendo il tanto sognato “sorpasso perfetto”: vittoria, ribaltamento della differenza canestri e primo posto solitario in classifica, complice lo scivolone di Caserta contro Nocera.

Il ruggito iniziale e il fattore Bonacini
L’approccio della Pielle è quello delle grandi occasioni. Dopo un timido 2-6 iniziale per gli ospiti, i biancoblù alzano i giri del motore in difesa, volando sul 20-9 grazie a una fluidità offensiva che manda in tilt la retroguardia capitolina. Roma però non è in vetta per caso: il talento della Virtus emerge nel finale di primo quarto, ricucendo fino al -4.

Il secondo periodo è una battaglia di nervi e muscoli. Il divario oscilla costantemente tra i 3 e i 7 punti, con la Pielle che trova sempre il canestro per spegnere le velleità di aggancio degli ospiti. Proprio sulla sirena dell’intervallo lungo, una tripla “di ghiaccio” firmata da Bonacini manda le squadre negli spogliatoi sul 42-36, dando il primo scossone psicologico al match.

Cuore oltre l’ostacolo: l’infortunio e la tenuta mentale
La ripresa si apre con una Virtus Roma ferocissima. L’intensità difensiva dei capitolini sale a livelli d’Eurolega, sporcando ogni linea di passaggio e costringendo la Pielle a numerose palle perse. In una di queste mischie, la sfortuna colpisce proprio Bonacini, costretto a uscire per infortunio.

Nel momento di massimo sforzo romano, però, la Pielle non si scompone. Invece di subire l’inerzia, i biancoblù si compattano in difesa, rispondendo colpo su colpo e mantenendo il comando alla fine del terzo quarto (58-52).

Il finale thriller: Donzelli, l’MVP del lavoro sporco
L’ultimo tempino sembra il preludio a una passerella trionfale: la Pielle vola fino al +14 (71-57) e il PalaMacchia inizia a cantare. Ma il basket è sport di strappi e la Virtus Roma produce una reazione furiosa. Trascinata dalle giocate di un Rodriguez incontenibile, la squadra ospite risale fino al -3 (76-73), palla in mano.

Qui, la cronaca lascia spazio alla leggenda della partita. Rodriguez punta il ferro per il canestro del possibile -1, ma sbatte contro il muro umano di Daniel Donzelli. La sua stoppata è un boato che scuote le fondamenta del palazzetto. È il simbolo del match: Donzelli chiude da MVP con soli 4 punti e zero tiri dal campo, ma con una prestazione difensiva che rimarrà negli annali.

Gli ultimi liberi sanciscono il definitivo 81-75. La Pielle guarda tutti dall’alto: il trono del campionato, da stasera, parla livornese.

IL TABELLINO
PIELLE LIVORNO – VIRTUS ROMA 81-75
(20-16, 42-36, 58-52)

Pielle: MVP Donzelli (4 pt, 0 tiri dal campo). Note: Vittoria con ribaltamento differenza canestri (+6).

Virtus Roma: Rodriguez (protagonista della rimonta finale).