Livorno, 8 marzo 2026 – Dopo il Cosp del 17 febbraio scorso e le nuove direttive del Prefetto Giancarlo Dionisi riguardo il degrado e la malamovida nel parco della Leccia negli orari notturni del fine settimana, è stata eseguita un’azione interforze ad “alto impatto” da parte delle forze dell’ordine che ha portato all’identificazione di circa 40 persone, alla chiusura di un minimarket che restava chiuso durante l’orario notturno e ad altri controlli nei confronti di vari esercizi commerciali da parte del nucleo ispettorato del lavoro. I risultati sono stati apprezzati dai residenti, che nel frattempo avevano organizzato un comitato di protesta. Nel dettaglio le nuove direttive del prefetto Giancarlo Dionisi sono: istituzione di un servizio della polizia locale nella fascia oraria 2-8, la chiusura anticipata dei minimarket e degli esercizi di vicinato, il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche nelle ore notturne e l’istituzione di controlli sulle emissioni sonore derivanti da comportamenti autonomi e non autorizzati, spesso riconducibili a schiamazzi e musica improvvisata. Tali ordinanze sono state richieste espressamente all’amministrazione per essere attuate.
Lo scontro tra il Prefetto e Salvetti
Nella giornata di oggi il sindaco Luca Salvetti sulle pagine de Il Tirreno invita il prefetto ad evitare nuove tensioni e a mantenere il confronto all’interno dei canali istituzionali: “In una città come Livorno sono inutili le polemiche e le contrapposizioni istituzionali – dichiara Il sindaco Luca Salvetti – sono talmente d’accordo che le polemiche non servono – aggiunge il primo cittadino – che suggerisco al prefetto di cessare con le note d’imperio diffuse dopo i comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica e di limitarsi alla pubblicazione dei verbali, che chiariscono bene le posizioni di tutti”. I contrasti tra Salvetti e il prefetto sono scaturiti soprattutto per la richiesta dell’impiego della Polizia Municipale negli orari notturni, poiché per gli accordi interni l’orario interno viene coperto solo da giugno a settembre: “Nel comitato che ho richiesto io e nessun altro – dichiara ancora il primo cittadino a Il Tirreno – abbiamo affrontato molte questioni e riconosciuto che in quella zona esiste un problema temporaneo di ordine pubblico su cui prestare attenzione. È stato concordato un pattugliamento congiunto, che infatti è avvenuto con buoni risultati. Ma non è mai stato detto che la soluzione fosse un presidio fisso della polizia municipale. I comitati sono organi collegiali con funzioni consultive, non possono diventare lo strumento per occuparsi di tutto lo scibile umano e di questioni che non competono agli organi di Governo. Inoltre gli esiti devono essere consultabili e trasparenti ai cittadini, attraverso i verbali, che sono la testimonianza di ciò che ci diciamo e che organizziamo insieme e non attraverso innumerevoli note di richiamo e richiesta che rappresentano la visione del prefetto e che lo stesso prefetto manda dopo a Comune, Regione, Autorità portuale e comandi vari, dai vigili del fuoco alla capitaneria”. Secondo Salvetti l’impiego della Polizia Municipale negli orari notturni sarebbe comunque impossibile: “Il prefetto sa bene che non potrebbe essere proposta, visto il numero di zone della città che siamo chiamati a controllare”. Salvetti inoltre dichiara che la città, in ambito sicurezza, è in netta ripresa e sulle altre questioni degli altri Cosp degli ultimi mesi, via Cambini, l’ex hotel Corallo, la viabilità sull’Aurelia, al Romito, il ponte sullo Scolmatore, afferma: “Sono tutte questioni che, se affrontate con coesione, portano risultati positivi. Se invece qualcuno pensa di affrontarle con il classico “So io come si deve fare”, imponendo diktat irrituali e irricevibili, finiscono per diventare nodi irrisolti accompagnati da inutili polemiche. Il Comune ha sempre fornito collaborazione e ha operato con ordinanze e interventi in linea con le indicazioni emerse nei comitati – conclude –. Questo deve essere riconosciuto, nel rispetto del ruolo di chi è stato scelto dai cittadini con un mandato chiaro nel 2019 e ancora più chiaro nel 2024”.













