Pisa, 13 marzo 2026 – È rimasto 5 ore fermo sui binari della stazione di Pisa un treno di 32 vagoni carico di mezzi militari diretto verso il nord Italia a causa del blocco ferroviario operato dai manifestanti del “Movimento No Base”, sigla pacifista al cui interno ci sono Rifondazione Comunista, Usb e Diritti in Comune. La manifestazione ha causato ritardi nella circolazione dei treni e disagi per i passeggeri. Critica l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi: “Ore di ritardo, treni soppressi, caos totale. E chi ne paga le conseguenze? Sempre i cittadini! Per questi pacifinti, tolleranza zero!” Più lungo l’intervento del consigliere comunale di Futuro Nazionale Angelo Ciavarrella: “Esprimo la mia più totale e ferma condanna per l’inaccettabile atto di forza avvenuto stasera alla stazione di Pisa Centrale. L’occupazione dei binari non è una forma di dissenso civile, ma un atto di pura irresponsabilità che ha sequestrato per ore centinaia di cittadini, pendolari e lavoratori, causando pesanti disagi alla circolazione ferroviaria. Colpire infrastrutture strategiche e ostacolare il transito di mezzi dello Stato è una sfida alle istituzioni che non può essere tollerata. Mentre questi gruppi ideologizzati cercano la ribalta attraverso l’illegalità, a pagarne le spese è la nostra città, la sua sicurezza e il diritto alla mobilità dei pisani. Pisa non può e non deve diventare l’ostaggio di chi preferisce lo scontro ideologico al rispetto delle regole. Ringrazio le Forze dell’Ordine intervenute tempestivamente per cercare di ripristinare la legalità. Mi auguro che i responsabili vengano identificati e perseguiti con estremo rigore: la libertà di manifestare termina dove inizia la violazione dei diritti altrui”. (Foto Pisa Viva di Notte)












