Home Livorno Cronaca Livorno Il Pd contro Ministero e Prefettura:”No agli Hotspot”

Il Pd contro Ministero e Prefettura:”No agli Hotspot”

Il comunicato del consigliere regionale Alessandro Franchi

Livorno, 19 marzo 2026 – È notizia di oggi che il Ministero attraverso la Prefettura è alla ricerca di un’area nel nostro territorio in cui realizzare degli “hotspot” per i migranti, ovvero dei Centri di Accoglienza autorizzati dalla UE in cui vengono identificati i migranti. Oltre alla designazione come Porto Sicuro per lo sbarco delle navi Ong e il conseguente impegno per smistare gli arrivi e distribuirli in regione, impegno che ha già visto la città in prima linea decine di volte, si profila adesso questa nuova eventualità e questo nuovo impegno, i centri di accoglienza, spesso osteggiati dalle associazioni umanitarie e definiti come dei campi di detenzione e di illegalità. Un secco no alla proposta del Ministero è arrivata dai sindaci di Livorno e di Collesalvetti Luca Salvetti e Sara Paoli e dall’assessora regionale Alessandra Nardini. Insieme al diniego dei rappresentanti amministrativi arriva il no della politica, con una nota del Partito Democratico: “Esprimo la totale contrarietà mia e del Partito Democratico di Livorno a questa ipotesi – scrive il consigliere regionale Alessandro Franchi – Siamo di fronte a un tentativo del Governo di imporre un modello di gestione dei flussi migratori che nulla ha a che fare con la storia e la cultura della nostra regione e che finisce per alimentare l’irregolarità. La Toscana ha scelto da tempo la strada dell’accoglienza diffusa, della mediazione culturale e dell’integrazione sociale, rifiutando logiche di pura detenzione e screening sommari che mettono a rischio la dignità e i diritti umani”. No alle decisioni calate dall’alto senza il consenso dei sindaci del territorio e no a nuovi “centri di detenzione”, sulla stessa linea della Caritas e delle altre associazioni religiose e onlus e no profit, che si battono per un’integrazione di diverso tipo, chiamata “accoglienza diffusa”. Questa la posizione del Partito Democratico che nel caso il Ministero costringa i cittadini agli hotspot imponendo la propria decisione, promette battaglia: “Se queste ipotesi dovessero andare avanti, non resteremo a guardare mentre si tenta di scardinare il modello toscano. Se il Ministero e la Prefettura intendono procedere forzando la mano, porterò immediatamente la vicenda in Aula, in Consiglio regionale, per sollecitare una presa di posizione netta e ufficiale della Regione Toscana. Difenderemo il diritto dei territori a non essere trasformati in terminali di procedure emergenziali e disumanizzanti”.